CORONAVIRUS

Coronavirus, Fondi zona rossa nel Lazio: su 39mila abitanti 600 sono già in isolamento

Venerdì 20 Marzo 2020 di Vittorio Buongiorno

LATINA Quarantasette casi positivi al Coronavirus in una cittadina di 39 mila abitanti. Una mostruosità. E' come se a Roma ce ne fossero già 3.500 (e non 500 come sono in realtà). Ecco perché Fondi da questa notte è stata dichiarata zona rossa: vietato uscire e vietato entrare. Lo ha deciso la Regione Lazio con un'ordinanza del presidente firmata dal vice di Nicola Zingaretti, Daniele Leodori, e dall'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, responsabile dell'Unità di crisi. La cittadina del famoso Mercato ortofrutticolo in provincia di Latina, viene equiparata a Codogno, Vo' Euganeo e agli altri dieci centri della Lombardia blindati nei primi giorni dell'emergenza Covid-19. 

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L'ORDINANZA
L'ordinanza prevede «il divieto di allontanamento dal territorio del Comune di Fondi da parte di tutte le persone ivi presenti» e il «divieto di accesso, salvo che per assicurare attività e servizi consentiti dalla presente ordinanza e fatta eccezione per il rientro al domicilio o alla residenza di coloro che fossero fuori dal Comune». Sospese «le attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità». Stessa cosa per le imprese private con l'esclusione di supermercati, farmacie, bancomat e raccolta rifiuti. Praticamente un coprifuoco. C'è una differenza sostanziale rispetto alle restrizioni attualmente in vigore in tutta Italia: qui si fermano anche le fabbriche e le aziende. Nessuno potrà lasciare la città neppure per motivi di lavoro, sarà possibile solo lo smart working. Chiusa la stazione ferroviaria, soppresse tutte le fermate del trasporto pubblico, chiusi i parchi e il cimitero. Si salva solo l'attività del Mof, ma con regole ferree: le merci arriveranno e partiranno solo attraverso due corridoi presidiati dall'esercito. Le entrate saranno contingentate come gli orari: il Mercato ortofrutticolo lavorerà solo dalle 5 alle 14 e per 5 giorni a settimana, negli altri due verrà sanificato.

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Se ne parlava da giorni di un simile provvedimento ma nessuno sembrava crederci. Invece la preoccupazione delle autorità sanitarie, manifestata più volte anche al Centro coordinamento dei soccorsi che da settimane si riunisce ogni giorno in Prefettura a Latina, alla fine ha fatto breccia. Pensate che Latina, il capoluogo di provincia che ha 120 mila abitanti, ad oggi ha solo 26 casi di pazienti positivi al Covid 19. Fondi da sola ha il doppio dei contagiati della provincia di Rieti e un decimo di quelli di Roma. E i positivi continuano a crescere in una misura decisamente fuori scala. Tutto è cominciato dalle attività sociali del centro anziani, proprio le persone più a rischio. Una persona è morta a Fondi, una a Lenola, pochi chilometri di distanza, ma ci sono circa 600 fondani in isolamento domiciliare che vengono seguiti quotidianamente perché si teme possano essere stati contagiati.
Proprio per questi numeri la Regione ha deciso di sperimentare a Fondi il test rapido sul coronavirus che non è un tampone, ma utilizza un software che utilizzando l'intelligenza artificiale in pochi minuti analizza le immagini di una tac ai polmoni valutando se i sintomi presenti siano riferibili al Covid 19, questo garantirebbe diagnosi velocissime sui pazienti più gravi e non ancora in cura. E' probabilmente per questo che l'ordinanza prevede «l'obbligo» per una struttura privata di mettere la Tac a disposizione della Asl di Latina «per le finalità dell'ordinanza».
 

Fondi dunque da questa notte è presidiata da Forze dell'ordine ed esercito «a tempo indeterminato». Hanno pesato infatti su questa decisione i comportamenti poco responsabili tenuti da troppi fondani che hanno continuato a circolare liberamente malgrado i provvedimenti governativi e gli appelli a restare a casa. Che il problema fosse grave lo dimostra anche il fatto che il quotidiano bollettino della Asl di Latina ribadiva che il «cluster di Fondi» era quello più preoccupante e che era necessario soprattutto in quella cittadina attenersi scrupolosamente alle regole, essenzialmente a restare a casa. Emblematico il video girato ieri mattina in centro a Fondi in cui si vede un agente di polizia circondato da automobilisti incuranti dei divieti che si lascia andare a uno sfogo urlato: «Ma dove andate? Con tutti i casi che ci stanno, dovete stare a casa». Tutto inutile, perfino le denunce che sono fioccate in questi giorni. E così alla fine si è deciso per queste misure drastiche e senza precedenti nel Lazio.

Ultimo aggiornamento: 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA