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La Guardia costiera sequestra un quintale di cozze raccolto abusivamente

Sabato 20 Giugno 2020
La Guardia costiera sequestra un quintale di cozze raccolto abusivamente

Erano arrivate diverse segnalazioni circa la presenza di soggetti intenti alla pesca subacquea e successiva vendita di mitili presso il lungomare di Scauri. Così personale della Guardia costiera di Gaeta è intervenuto -  in collaborazione i Carabinieri di Minturno-Scauri - e ha  individuato e identificato  due uomini provenienti dalla provincia di Frosinone, uno dei quali già noto alle Forze di Polizia.

Nei loro confronti  un verbale amministrativo per aver effettuato la pesca in area destinata alla balneazione ed in orario non consentito, con il contestuale sequestro di oltre 100 chilogrammi di cozze. I mitili sono stati rinvenuti incustoditi nei pressi dell'arenile perché presumibilmente, altri pescatori si sono dati alla fuga, confondendosi tra i bagnanti presenti in quel momento in mare ed abbandonando il prodotto della pesca abusiva.

Vedi anche » Pesca di frodo, sorpreso con 120 chilogrammi di mitili: sequestro e maxi multa

E stato richiesto anche l'intervento del Servizio Veterinario che ha confermato l'evidente mancanza dei requisiti igienico sanitari delle cozze, peraltro raccolte e custodite in contenitori e sacchi artigianali e sotto il sole e pertanto non inidonee al consumo umano. I prodotti ittici, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori   sono stati consegnati ad azienda locale specializzata per il successivo smaltimento.

Come ricorda il Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Federico Giorgi, «tali tipologie di violazioni, già riscontrate in diverse occasioni, sono tenute sotto attenta osservazione dalla Guardia Costiera, con verifiche costanti durante tutto l'anno ed intensificate nel periodo delle festività e della stagione balneare, allo scopo di scongiurare spiacevoli inconvenienti a tutela della salute umana. Si coglie l’occasione per invitare i consumatori a non acquistare prodotti ittici di dubbia provenienza e privi delle informazioni minime che devono sempre accompagnare la vendita»

La Guardia Costiera di Gaeta evidenzia infine l’importanza delle segnalazioni relative a tali fenomeni, anche da parte dei bagnanti, e ricorda che è attivo su tutto il territorio nazionale il numero blu per le emergenze in mare “1530”. Ulteriori segnalazioni possono essere effettuate anche consultando il sito istituzionale della Guardia Costiera www.guardiacostiera.gov.it dal quale è possibile, mediante i numeri telefonici, contattare i Comandi territoriali del Corpo. 

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