A Natale i libri costano di più ma sono la nostra salvezza

Martedì 7 Dicembre 2021
A Natale i libri costano di più ma sono la nostra salvezza

Gentile direttore, leggo dalle cronache di questi giorni che, oltre al gas e all’energia elettrica, avremo aumenti di prezzo anche in altri settori commerciali. Fra questi aumenterà anche il prezzo di smartphone, e simili, che molti sono soliti regalare per Natale e per la Befana. Tutto questo per la grande penuria sul mercato di materie prime e di beni primari, che hanno messo in crisi intere categorie merceologiche. E ciò si rifletterà sui prezzi che aumenteranno di qui in avanti, in maniera inesorabile. Che dire, un bel problema. Per l’economia innanzitutto, per il benessere primario delle nostre famiglie e, più banalmente, anche per i piccoli pensieri di Natale. Mia suocera ha già trovata un’ottima soluzione. Regalerà libri. In tempi come questi sono ancor più bene da riscoprire.

Daniele Barattelli
Napoli

 

Caro Daniele, non voglio tarpare i suoi giusti, romantici e impegnati entusiasmi, soprattutto in vista del Natale. Purtroppo però fra i tanti aumenti anche la carta, materia prima per gli amati libri, non è esente dagli aumenti. Anzi. Da fine 2020 a giugno 2021, quindi in sei mesi, le cellulose per produrre carta e cartone, hanno subito rincari del 60%. Le conseguenze sono: allungamento dei tempi per ricevere gli stock di carta per cui le case editrici chiedono con largo anticipo la conclusione dei libri e l’inevitabile aumento dei costi di produzione per stampatori ed editori. A soffrire, come sempre, sono soprattutto i piccoli editori. Il principio è lo stesso dei microchip. Quindi, se si guarda solo al portafogli, la maggior spesa per ammennicoli elettronici-digitali o per il vecchio, caro libro di carta non presenta grosse differenze. Per fortuna, soprattutto a Natale, non tutto deve essere ridotto a valore e come diceva Daniel Pennac, «un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso». 

Federico Monga

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