Rifiuti, impianti e privati la via per ridurre i tributi

Mercoledì 1 Dicembre 2021
Rifiuti, impianti e privati la via per ridurre i tributi

Gentile direttore,
Napoli ad oggi fa solo la raccolta dei rifiuti e paga per il trasferimento della frazione organica quasi 160 euro a tonnellata ma con un nostro impianto ci costerebbe 40 euro a tonnellata. Nei prossimi giorni sarà messa a gara l’aggiudicazione per l’impianto di compostaggio di Napoli est, a San Giovanni a Teduccio, da 30mila tonnellate. Nell’ambito dei progetti del Pnrr è previsto un finanziamento per un secondo impianto di compostaggio, sempre da 30mila tonnellate, a Napoli Nord. Da imprenditore nel settore dei rifiuti vi dico che la soluzione per risolvere i problemi è semplice: industrializzazione e privatizzazione.

Adriano Pistilli
Napoli



Caro Adriano,
sono anni che Il Mattino sostiene quello che piace a lei. La gestione del ciclo dei rifiuti, grazie alle nuove tecnologie, non nuoce alla salute. Facciamolo diventare un affare anche per le aziende e non solo per la criminalità organizzata che nella perenne stato di emergenza ci sguazza e si arricchisce da anni. I nuovi impianti con la gestione ai privati sono l’unica vera soluzione per invertire un sistema senza una logica: servizio pessimo, ambiente inquinato e imposte sulla raccolta più alte d’Italia. Ora il vento in Comune a Napoli è cambiato. I privati non sono più visti come il diavolo o utilizzati come scusa per non fare nulla. Il modello è la Lombardia che si conferma fra le regioni leader per la raccolta differenziata. Il risultato del 72% nel 2020, oltre a migliorare la performance già elevata del 2018, supera di gran lunga l’obiettivo nazionale e l’obiettivo europeo per il 2035 che è pari al 65%. In Lombardia ci sono 13 termovalorizzatori e non risultano dai dati ricadute sulla salute dei cittadini. In Campania uno solo grazie a Berlusconi e Bassolino. La differenza sta tutta qui. 

Federico Monga

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