Fuga di cervelli, concorsi incostituzionali nel decreto Rilancio

Mercoledì 22 Luglio 2020 di Piero Spina
Caro Direttore, 

Volevo solo esternarle la mia amarezza di padre che vede mortificate le speranze ed il sacrificio del figlio e di tanti giovani. Nel decreto Rilancio, da poco convertito, sono autorizzati concorsi pubblici riservati a pochi eletti, a chi già è nel mondo del lavoro da anni, tagliando completamente fuori migliaia e migliaia di giovani laureati. Concorsi palesemente incostituzionali ed assolutamente devastanti per le aspettative lavorative dei giovani. Le sembra mai possibile che ad un concorso (quello per Cancelliere) per il quale è previsto il titolo di accesso del Diploma Superiore non possa partecipare chi è laureato in quanto sono richiesti maggiori titoli che per il concorso in Magistratura? Le sembra mai possibile che a tanti giovani laureati sia negato il diritto di partecipare a concorsi pubblici. Ma i diritti Costituzionali che fine hanno fatto? Perchè, nascondendosi dietro l'emergenza Covid, si calpestano diritti così importanti e si umilia il futuro del Paese? Sono sconcertato. Sono sconcertato soprattutto perché passa tutto inosservato. I giornali si preoccupano solo delle grandi notizie. Nessuno si preoccupa di approfondire i proclami del Governo sulle annunciate 3000 assunzioni nella Pubblica Amministrazione. Leggetevi gli articoli della legge. I giovani sono tagliati fuori, sono esclusi, sono umiliati, sono spazzati via. Ancora una volta. Da questa politica del rinnovamento, da questa politica del nulla, da questa politica dell’incompetenza.

La saluto cordialmente. © RIPRODUZIONE RISERVATA