I sì Green pass trattati come una minoranza

Sabato 16 Ottobre 2021
I sì Green pass trattati come una minoranza

Gentile direttore,
le armi dell’informazione e della persuasione hanno pagato solo in parte: una minoranza consistente, a vario titolo, continua a rifiutare il vaccino, unico strumento efficace per sconfiggere il virus Covid. I lavoratori no vax sono mobilitati, pertanto, a fare continuamente i tamponi, al di là di chi saranno poi i costi. Essi mettono a rischio la ripartenza, la sicurezza e la libertà della maggioranza dei cittadini che hanno fatto il proprio dovere vaccinandosi. La destra politica, pur di allargare il consenso, ha cercato e cerca in ogni modo di strumentalizzare i no vax, vedendo il nemico non nel virus ma nel governo impegnato a contrastarlo. Non si comprendono e non si giustificano le proteste in atto. Non era meglio rendere il vaccino obbligatorio da subito? Come giudica l’operato del governo sull’intricata questione del green pass?

Domenico Mattia Testa 
Itri (Latina)

 

Caro Domenico,
ma chi li ha visti tutti questi no green pass che, secondo molti giornali e quasi tutti i talk show, dovevano bloccare l’Italia? Ieri doveva essere una giornata di tregenda, senza poliziotti, i tir fermi, porti chiusi, produzioni a singhiozzo, addirittura qualche titolista si è buttato in avanti con «le consegne del Natale a rischio». Ma dove? Ma quando? La distanza siderale tra il racconto dei giorni precedenti l’entrata in vigore del green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro e la cronaca di ieri, ma non sul Mattino, invita molti professionisti o pseudo tali dell’informazione a fare una riflessione. Il Paese vero sta da un’altra parte. Vuole lavorare, vuole andare in pizzeria, allo stadio, al cinema, in ufficio, vuole i figli a scuola e all’asilo. Vuole, dopo tanti sacrifici, essere libero, vuole stare insieme come (o quasi) prima. Non ha nessun problema ad avere il green pass. Però sui giornali e in televisione questa stragrande maggioranza è trattata da minoranza fino quasi a sparire mentre la minoranza di urlatori, agitatori, tribuni improvvisati, vecchi arnesi sconfitti dalla storia trovano sponde in partiti (mi chiedo per quale tornaconto), e media come se fossero la stragrande maggioranza. L’unica dittatura che già c’è in Italia è quella delle minoranze rumorose. 

Federico Monga

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