Per una riforma fiscale non basta tagliare le tasse

Domenica 28 Novembre 2021
Per una riforma fiscale non basta tagliare le tasse

Gentile direttore, finalmente arriva il tanto annunciato taglio delle tasse. Meno imposte significherà più disponibilità di liquidità e maggiori consumi. Una buona notizia per i contribuenti dopo tanti aumenti e rincari. Lei cosa ne pensa?

Gabriele Salini 
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Caro Gabriele, era dai tempi del primo governo Prodi che non si tagliavano, in maniera strutturata, le tasse. Quindi la decisione non può che essere accolta con favore. Mi pare corretto che si sia iniziato dai redditi medi ovvero da quella fascia di popolazione ampia che, avendo qualche soldo in tasca in più, può davvero favorire anche un aumento dei consumi e quindi dell’economia in generale. La riforma fiscale però non si può limitare a un imbellettamento delle aliquote. Occorre, come spiegò lo stesso premier Mario Draghi nel suo discorso di insediamento alle Camere, un intervento più ampio e organico. In particolare bisogna riordinare la giungla degli incentivi dove nel corso degli anni si sono annidati figli e figliastri con categorie che hanno obiettivamente ottenuto trattamenti di favore. Bisognerà, più prima che poi, tagliare il cuneo fiscale favorendo la produttività di chi lavora, come chiedono da anni le imprese. E infine bisognerà continuare la lotta all’evasione fiscale senza annunciare campagne mediatiche che poco servono utilizzando, al contrario, sempre di più gli strumenti digitali incrociando i dati senza fare troppo can can.

Federico Monga

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