La tuta di Chiara Ferragni costa 600 euro (ed è sold out). Brand, modello e colori: cosa sappiamo

Non si trattava di un maglione bensì di una tuta in lana e angora firmata Laneus

La tuta di Chiara Ferragni costa 600 euro (ed è sold out). Brand, modello e colori: cosa sappiamo
La tuta di Chiara Ferragni costa 600 euro (ed è sold out). Brand, modello e colori: cosa sappiamo
Giovedì 21 Dicembre 2023, 09:29 - Ultimo agg. 30 Dicembre, 19:59
2 Minuti di Lettura

Un'influencer resta un'influencer. Anche se affranta e dimessa, quasi senza trucco durante un reel di mea culpa registrato per contrastare la bufera social di cui è vittima da ormai una settimana. La tuta di Chiara Ferragni, quella delle pubbliche scuse dopo la polemica sul caso Pandoro, è sold out. Per giorni si è parlato, infatti, del famigerato "maglione grigio", talmente fuori palette da rendere la contrita imprenditrice digitale ancora più contrita, pallida e desolata.

Ma non si trattava di un maglione bensì di una tuta in lana e angora firmata Laneus, prezzo di cartellino 600 euro.

Ai più attenti non è infatti sfuggito che lo stesso look era stato sfoggiato in montagna durante il soggiorno in Svizzera dei Ferragnez (ricordate la battuta di Fedez sui 500 chalet?).

La tuta delle "pubbliche scuse"

Se il video di scuse abbia colpito o meno nel segno non è dato sapere, ma sicuramente ha convinto l'outfit: sul sito di Laneus la jumpsuit è infatti esaurita sia in grigio che negli altri due colori in cui era originariamente disponibile. Linea ampia, elastico in vita, due taschini sul petto, sembra ideale per trascorrere qualche giorno in una baita di montagna, mangiare Pandoro o, magari, pubblicare reel di pubbliche scuse. 

Laneus è una casa di moda specializzata in modelli di lana, angora e cachemire. Quiet luxury ad alti livelli: tonalità neutre e modelli caldi e avvolgenti. Altro che "pigiama" o "maglione dimesso" come era stato etichettato il look di Chiara Ferragni appena uscito il video. Come tutto ciò che la Ferragni firma (nel bene e nel male) anche la "tuta delle pubbliche scuse" è già tendenza. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA