«L'azienda ci ha licenziati tutti con un video registrato: mi sono trovata senza lavoro e con 20mila euro di stipendi arretrati»

Secondo la donna, il Ceo di Rue 21, Josh Burris, ha gestito la situazione in maniera pessima, trattando i suoi dipendenti senza alcuna cura

«L'azienda ci ha licenziati tutti con un video registrato: mi sono trovata senza lavoro e con 20mila euro di stipendi arretrati»
«L'azienda ci ha licenziati tutti con un video registrato: mi sono trovata senza lavoro e con 20mila euro di stipendi arretrati»
Giovedì 30 Maggio 2024, 07:00
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Perdere il lavoro è di per sé un duro colpo, specialmente se si considerano le difficoltà attuali nel trovarne un altro. La situazione è ancor più drastica, però, se le modalità del licenziamento fanno dubitare della buona fede della dirigenza e, più in generale, della capacità di chi è gerarchicamente più in alto di avere a cuore coloro che sono stati lasciati andare.

Lo sa bene Katrina, che in un video pubblicato sui social fa luce sulla sua recente esperienza: era una dipendente di Rue 21, una catena di grandi magazzini specializzati in abbigliamento e accessori, ma l'azienda ha dichiarato (per la terza volta) bancarotta e ha pensato di avvertire tutti i suoi impiegati all'ultimo momento e tramite un video pre registrato di 3 minuti. Poi, la ragazza muove diverse accuse contro Josh Burris, Ceo di Rue 21, e sottolinea il fatto che non le sono stati neppure pagati gli stipendi arretrati. 

@katrinacahill #stitch with @Erin Miller dont ever pour one out for #rue21 ♬ original sound - Katrina Ma$$ Destruction

Le accuse della ex dipendente di Rue 21

Diverse persone sembrano non aver preso bene la bancarotta di Rue 21 e la chiusura di tutti i punti vendita e lo stesso vale per Katrina, ma le sue motivazioni sono diverse.

Non le mancherà poter acquistare i vestiti o gli accessori in negozio, ma la possibilità di avere uno stipendio a fine mese e tutti i soldi persi per gli arretrati che non le saranno restituiti. 

Secondo la donna, il Ceo di Rue 21, Josh Burris, ha gestito la situazione in maniera pessima, trattando i suoi dipendenti senza alcuna cura: «Il suo ufficio era stato sgombrato già lunedì, ma noi lavoratori non avevamo idea di cosa ca**o stesse succedendo fino a giovedì», dice Katrina. L'accusa è chiara: agli impiegati è stato dato meno tempo per capire cosa fare delle proprie vite dopo aver perso il lavoro. 

Per di più, la modalità del licenziamento è stata decisamente fredda e distante: i dipendenti sono stati avvisati di ciò che era successo e del fatto che non avessero più un lavoro tramite un video registrato in precedenza dal Ceo e della durata di circa tre minuti in cui si faceva loro sapere della bancarotta. «Non ci ha nemmeno messo la faccia su Zoom», ha commentato Katrina con amarezza.

«Mi devono 23mila dollari», aggiunge poi, tra stipendi arretrati e bonus non pagati. Infine, oltre il danno la beffa. A quanto dice la donna, infatti, la dirigenza si è concessa una costosa cena in una steakhouse (a spese della compagnia) mentre «i dipendenti se ne stavano seduti nelle rispettive case a chiedersi se sarebbero stati presto colti di sorpresa dalla notizia di non avere più un lavoro».

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