Michela Murgia si è sposata: «Entro ed esco dall'ospedale». Pillon: «Avevi alternative, ma hai scelto il matrimonio». E scoppia la polemica

Ad annunciarlo è la stessa scrittrice sul suo profilo Instagram

Michela Murgia si è sposata: «Ma niente auguri, entro ed esco dall'ospedale». Nozze in "articulo mortis"
​Michela Murgia si è sposata: «Ma niente auguri, entro ed esco dall'ospedale». Nozze in "articulo mortis"
Sabato 15 Luglio 2023, 10:32 - Ultimo agg. 16 Luglio, 09:16
4 Minuti di Lettura

Michela Murgia, rivelando qualche mese fa di avere un carcinoma renale al quarto stadio, aveva promesso di voler «arrivare viva alla morte». E così sta facendo. Con una serie di piccoli e grandi atti - gioiosi, dolorosi, coraggiosi, di protesta, senza filtri - di cui informa i suoi amici, lettori, ammiratori e anche detrattori tramite i social. Il tassello arrivato il 15 luglio con un video fin da subito pieno di like, commenti e condivisioni è particolarmente significativo: Michela Murgia ha sposato con rito civile in «articulo mortis» Lorenzo Terenzi, attore, regista, autore e anche musicista, conosciuto nel 2017 grazie a uno spettacolo teatrale in cui lei era la protagonista e lui lavorava alla regia. 

Michela Murgia, matrimonio «controvoglia»

Significativo perché è una delle cose che si era ripromessa di fare prima della fine ma soprattutto - come lei stessa chiarisce subito, anche scegliendo come canzone di sottofondo il brano Nobody's Wife (Moglie di nessuno) di Anouk - perché sia lei che Terenzi sono stati in qualche modo «costretti» a farlo e la loro «non è una festa». «Lo abbiamo fatto controvoglia: se avessimo avuto un altro modo per garantirci i diritti a vicenda - scrive la scrittrice nel post di commento al video in cui appongono le firme - non saremmo mai ricorsi a uno strumento così patriarcale e limitato, che ci costringe a ridurre alla rappresentazione della coppia un'esperienza molto più ricca e forte, dove il numero 2 è il contrario di quello che siamo. Niente auguri, quindi, perché il rito che avremmo voluto ancora non esiste. Ma esisterà e vogliamo contribuire a farlo nascere». 

 

Michela Murgia, il lungo messaggio social

Nel lungo messaggio di accompagnamento la Murgia annuncia: «Tra qualche giorno nel giardino della casa ancora in trasloco daremo vita alla nostra idea di celebrazione della famiglia queer. Le nostre promesse non saranno quelle che siamo stat3 costrett3 a fare l'altro giorno. Vogliamo condividerlo a modo nostro e lo faremo da questo profilo, senza giornalist3 o media vari». E aggiunge: «Il nostro vissuto personale, come quello di tutt3, oggi è più politico che mai e se potessi lasciare un'eredità simbolica, vorrei fosse questa: un altro modello di relazione, uno in più per chi nella vita ha dovuto combattere sentendosi sempre qualcosa in meno». La neosposa dà degli aggiornamenti anche sul suo stato di salute: «Ogni giorno c'è una complicazione fisica diversa, entro ed esco dall'ospedale e ormai non diamo più niente per scontato» dice. 

Nei mesi scorsi Michela Murgia ha parlato spesso della sua queer family di dieci persone e dei suoi quattro figli «d'anima» (il più grande di 35 anni, il più piccolo 20). Aveva anche spiegato i motivi per cui si sarebbe sposata, con un uomo, «ma poteva essere una donna». «Lo Stato alla fine - aveva detto al Corriere della Sera - vorrà un nome legale che prenda le decisioni, ma non mi sto sposando solo per consentire a una persona di decidere per me». «Posso sopportare molto dolore, ma non di non essere presente a me stessa - aveva continuato -. Chi mi vuole bene sa cosa deve fare. Sono sempre stata vicina ai radicali, a Marco Cappato».

Il tweet di Pillon: «Avevi molte alternative, ma hai scelto il matrimonio»

«Michela Murgia ha deciso di sposarsi definendo il matrimonio "patriarcale e limitato".

Michela, di alternative ne avevi molte, ma hai scelto il matrimonio. Forse perchè sai che è la forma più alta per riconoscere l'amore tra un uomo e una donna. Auguri, e guarisci presto!», è il  tweet di Simone Pillon, che ha immediatamente scatenato molte polemiche. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA