Selvaggia Lucarelli, la mamma in ospedale: «Covid e Alzheimer, non parla e non mi danno notizie»

«Eh ma la sanità lombarda..»

Selvaggia Lucarelli, la mamma in ospedale: «Covid e Alzheimer, non parla e non mi danno notizie»
Selvaggia Lucarelli, la mamma in ospedale: «Covid e Alzheimer, non parla e non mi danno notizie»
di Redazione web
Martedì 8 Novembre 2022, 17:23
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Selvaggia Lucarelli è in apprensione. La mamma della giornalista si trova attualmente ricoverata in ospedale perché si è ammalata di Covid-19. La donna, fa sapere la Lucarelli, è malata di Alzheimer e non è in grado di parlare o usare il telefono. La giornalista ha raccontato il fatto via social e ha denunciato il modo in cui il personale sanitario lombardo sta gestendo il caso.  

La madre di Selvaggia Lucarelli si trova da diverso tempo in una rsa di Milano, dopo aver contratto il Covid è stata trasportata a Sesto San Giovanni, al Multimedica per la quarantena. La giornalista però non riceve notizie dalla mamma da alcuni giorni e decide di sfogarsi sui social: «Mia madre prende il Covid e dalla zona Moscova (centro) viene portata dal 118 a Sesto San Giovanni, al Multimedica. Uno dice: si vede che c'era posto lì. No, non c'è posto nel reparto Covid, quindi come ai tempi del picco della pandemia se ne rimane in pronto soccorso. È lì da sabato. Sabato ci dicono che le lastre sono ok, domenica che ha polmonite interstiziale. Allora mi preoccupo per la confusione e vado lì. Un medico ci dice che ha ossigeno al 50% e conferma l'infiammazione. Però non abbiamo referto, non funziona la stampante». 

 

E ancora: «Oggi nessuna notizia. Mia madre non parla, ha l'alzheimer, non ha telefono, non è in grado di usarlo. Dalle 17,00 proviamo a chiamare sia io che mio fratello. Chiami dopo. Poi telefono occupato. Poi musichetta. Poi chiami quando c'è il cambio turno. Arriviamo alle 21,00. Finalmente un medico mi parla. Ma a stento parla italiano, sembra straniero. Sono la figlia di Nadia.., è ricoverata col Covid, non ho notizie da ieri pomeriggio. Pausa. E che cosa vuole sapere?».

Nella storia successiva la giornalista si mostra stizzita dalla domanda posta dal medico e scrive: «Mah, se mi vuole dare due numeri del Lotto, volevo rispondere. Fatto sta che mi dice tre parole tirate fuori con il forcipe: Come ieri, né meglio né peggio. Magari domani facciamo ricovero. Ma si è liberato un posto in reparto? Domani vediamo». Poi ha chiosato: «Eh ma la sanità lombarda..». 

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