Sindacato inglese, basta imporre solo alle hostess obblighi estetici e dress code

Mercoledì 31 Luglio 2019 di Anna Franco

Lungimirante Ginger Rogers. L'attrice affermò: «Sulla scena facevo tutto quello che faceva Fred Astaire, e per di più lo facevo all'indietro e sui tacchi alti».

Sono passati un bel po' di anni, ma le cose sembrano cambiate poco. Invece del set di un film basta mettere quello di un aeroporto e si scopre che tra uomini e donne dipendenti delle compagnie aeree ci sono molte disuguaglianze.

Nello specifico alle signore è richiesto: rossetto, smalto, tacchi, gonna, parrucco impeccabile. Gli uomini possono avere molte meno accortezze estetiche.

Lo denuncia un rapporto del sindacato britannico GMB Union, secondo cui si tratta di disposizioni «vergognose e pericolose». I casi citati sono parecchi.

Dnata, fornitore di servizi aeroportuali di Emirates Airlines, vieta i dreadlocks e fa una lista delle nuance per il trucco che le dipendenti  possono avere nel loro beauty case, bandendo di fatto le altre. Appuntamenti ben cadenzati con l'estetista, poi, sono d'obbligo, perché la peluria evidente su faccia, braccia e gambe non è ammissibile. Al di là del metodo che si sceglie per eliminarla, l'importante è che non ci sia. Lo smalto per le unghie deve essere immancabile e guai se se ne dovesse romperne una: limetta in tasca e via a pareggiarle tutte. I tacchi si evitano solo se si presenta uno specifico certificato medico. Gli uomini, invece, non possono truccarsi, ma possono pur sempre utilizzare il correttore in caso di imperfezioni od occhiaie da jet lag.

Per Swissport bisogna calzare scarpe con un tacco di almeno 1,5 cm e, anche per loro, porre attenzione al trucco, optando per rossetti o lucidalabbra rosa, marroni o rossi.

Forse, però, qualcosa si sta muovendo. Il rapporto, infatti, è arrivato a seguito delle polemiche contro la Norwegian Air. La compagnia imponeva alle sue dipendenti di non abbandonare mai gli stiletti, nemmeno all'esterno dell'aeromobile e, quindi, anche per coprire, magari in fretta, le ampie distanze che caratterizzano gli aeroporti. Dopo il polverone, l'azienda sta riscrivendo le sue regole e sta per cadere anche l'obbligo di make up.

Soluzioni simili erano state adottate, qualche mese fa, da Aer Lingus. Non richiede più al personale femminile trucco o gonne, esattamente come la Virgin Atlantic.

Da Dnata commentano che l’azienda «apprezza il ruolo del personale e promuove l’uguaglianza sul posto di lavoro. Per questo, ha politiche che si adattano sia ai dipendenti uomini che alle donne e un’uniforme progettata per essere comoda e funzionale».

Mentre Swissport ha dichiarato che «l’attuale politica in materia di uniformi è progettata per conformarsi alle politiche dei partner delle compagnie aeree e agli standard di salute e sicurezza. Attualmente ne stiamo rivedendo attentamente alcuni elementi per garantire il comfort di tutto il personale».

Ultimo aggiornamento: 08:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA