Le scienziate dimenticate: meriti e Nobel per le loro scoperte “scippati” dagli uomini

Jean Purdy, l'embriologa infermiera, che contribuì alle ricerche sulla fecondazioni in vitro
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Le scienziate sconosciute. Hanno contribuito a scoperte da Nobel, svolto un ruolo decisivo nei team di ricerca ma il loro lavoro non è stato riconosciuto. I meriti e anche i premi se li sono presi altri scienziati, tutti uomini, in alcuni casi c'è il sospetto che i risultati dei loro studi siano stati rubati. La storia di cinque "luminari" dimenticate raccontate dal Guardian.

Jean Purdy
La nascita del primo bambino grazie alla fecondazione in vitro è merito di tre studiosi: il biologo Robert Edwards, il chirurgo Patrick Steptoe e l'embriologa e infermiera Jean Purdy. Eppure, nella targa che celebra i pionieri della rivoluzionaria tecnica, nell’ospedale di Kershaw’s Cottage, vicino a Oldham, dove, nel 1978, venne alla luce Louise, la prima neonata Fiv, ci sono solo due nomi: manca quello di Jean Purdy, nonostante le proteste di Edwards. I suoi tentativi di includere il nome di Purdy furono respinti dalle autorità sanitarie locali. Edwards è stato insignito del premio Nobel per la scoperta. Il ruolo di Purdy, che morì di cancro nel 1985, a 39 anni, è sempre stato considerato da lui come «cruciale».  

Jocelyn Bell Burnell
Astrofisica britannica di origine irlandese, nata a Belfast nel 1943, scoprì, sotto la direzione del suo relatore di tesi Antony Hewish, la ripetizione di impulsi di onde radio dopo aver studiato mesi di dati del radiotelescopio, poi conosciuta come pulsar.  Il supervisore di Burnell, Antony Hewish, fu premiato con un Nobel nel 1974 per questa scoperta. Una grave scorrettezza che il premio sia stato assegnato solo a lui. Burnell è adesso rettore dell'università di Dundee.



Rosalind Franklin
Chimica, biochimica e cristallografa britannica, morta nel 1958. Jim Watson e Francis Crick sono riconosciuti come gli scopritori della struttura del DNA. Tuttavia i dati di cristallografia a raggi X di Franklin sono stati la chiave per la scoperta. Se i due hanno rubato i suoi dati o semplicemente usato dati disponibili senza il suo permesso è un punto controverso. Crick e Watson ricevettero un Nobel nel 1962, lei è rimasta l'eroina mancata della scoperta del dna. Diventata il simbolo della posizione di inferiorità delle donne nel pantheon della scienza, è stata poi inserita fra le sei donne che hanno cambiato il mondo della scienza dalla fisica Gabriella Greison. 



Lise Meitner

Insieme a Otto Hahn e Otto Robert Frisch, la fisica austriaco-svedese faceva parte di un terzetto che scoprì la fissione nucleare dell'uranio nel 1939. Questo portò allo sviluppo di armi nucleari nella seconda guerra mondiale, e in seguito alla generazione di elettricità da reattori nucleari. Nonostante Meitner sia stata candidata per tre volte al premio Nobel, è stato Hahn a riceverlo  nel 1944.

Alice Ball  
All'Università delle Hawaii, all'inizio del XX secolo, Ball lavorò a un trattamento per la lebbra (un grosso problema all'epoca alle Hawaii). Morì all'età di 24 anni e un altro chimico in seguito si prese il merito del suo lavoro: per diversi decenni il suo trattamento era noto come metodo Dean. Ball è stata la prima donna e il primo afroamericano a ricevere un master all'università e anche il suo primo professore di chimica femminile.

 
Lunedì 17 Giugno 2019, 09:04
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