Tratta di esseri umani, sempre più vittime: il 23 per cento sono bambine e adolescenti

Sempre più bambine vittime della tratta di essere umani
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Bambine e adolescenti vendute come merce. Sono il 23 per cento delle vittime di tratta nel mondo. Nell'Unione Europea  il commercio di esseri umani è finalizzato prevalentemente alla schiavitù sessuale: il 95 per cento sono donne e ragazze. La denuncia arriva dall'Unicef in occasione della Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani, che ricorre il 30 luglio. I dati, raccolti nel rapporto di Women’s Refugee Commission (WRC), lanciato proprio in collaborazione con Unicef, evidenziano anche che «lungo la rotta del Mediterraneo centrale resta alto il rischio di violenza sessuale per i migranti e rifugiati che si muovono verso l’Italia».
Le vittime sono in aumento, denuncia l’agenzia delle Nazioni Unite. Il problema è molto diffuso nei paesi d'origine (che si trovano soprattutto in Asia e Africa centrale), ma anche in quelli di transito, e spesso nei paesi d'arrivo. Le donne e le ragazze coinvolte nella tratta a scopo di sfruttamento sessuale, denuncia l'Unicef, subiscono «violenze e abusi che includono anche la deprivazione della libertà personale, violenze economiche, fisiche e sessuali che portano a conseguenze gravi e talvolta pericolose per la vita stessa».
Secondo il rapporto di Save the Children "Piccoli schiavi invisibili 2019" le vittime in Italia sarebbero 1.660. In Europa una su 4 è minorenne e
«l’obiettivo principale dei trafficanti di esseri umani è lo sfruttamento sessuale. Sono infatti 20.500 le vittime, registrate tra il 2015 e il 2016, di questo sistema violento e senza scrupoli; il 56% dei casi riguarda la tratta a scopo di sfruttamento sessuale, mentre il 26% è destinato a quello lavorativo». Il business dello sfruttamento sessuale recluta le sue vittime in Nigeria, Romania, Bulgaria e Albania.

L'appello
«La tratta è un crimine contro l'umanità che colpisce prevalentemente donne e bambini, sfruttati senza pietà nella prostituzione, ma non solo. Al supporto per le vittime bisogna affiancare un'azione internazionale di contrasto coerente, ferma e decisa», scrive su Twitter Mara Carfagna, vice Presidente della Camera e coordinatrice nazionale di Forza Italia. L'ex presidente della Camera Laura Boldrini chiede un intervento più deciso del governo: «Questa intollerabile forma di schiavitù è circondata ancora da troppa indifferenza. Il governo faccia di più per contrastare questo fenomeno, sia per una ragione morale sia per una questione di sicurezza nazionale. I profitti del traffico illecito di persone, infatti, spesso vanno a ingrossare i bilanci della criminalità organizzata che fa affari traendo profitto dallo sfruttamento del corpo delle donne».
Martedì 30 Luglio 2019, 13:45 - Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 19:47
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