Violenza donne, un corteo di uomini contro femminicidi e molestie: «Libere di scegliere»

Martedì 29 Ottobre 2019
Il corteo di Piacenza

Questa volta sono stati gli uomini a scendere in piazza per difendere le donne e dire stop alla violenza«Libere di scegliere. Gli uomini per le donne», lo striscione ha aperto sabato un corteo per le strade del centro di Piacenza. Un centinaio di uomini ha sfilato contro femminicidi e molestie, all'iniziativa (unica) hanno aderito  Cgil, Cisl, Uil, le Donne Democratiche di Piacenza,  Arcigay, Associazione Libellula, il Telefono rosa e il centro antiviolenza La Città delle Donne, scrive Piacenzasera.

«Le donne devono essere libere di scegliere: di uscire la sera vestite come si sentono, di interrompere una gravidanza, di dire no, di esprimere la propria opinione, di chiudere una storia», ha spiegato Manrico Maglia, perito agrario, l'ideatore del corteo contro femminicidi e violenze. L'idea è  nata dopo l’omicidio di Elisa Pomarelli, la 28enne piacentina uccisa il 25 agosto scorso da Massimo Sebastiani, l'operaio che era ossessinato da lei e non accettava di sentirsi respinto. Qualche giorno fa Ligabue ha scritto una lettera alla sorella di Elisa: «Ciao Debora, sono Luciano. Se davvero Piccola stella senza cielo la cantava così spesso, è ora che Elisa un cielo lo trovi, che la giustizia faccia il suo corso». Dopo l'omicidio di Elisa, la città era stata  scossa anche dalla lettera scritta da una ragazza piacentina che aveva denunciato di essere stata molestata in centro storico di sera da due sconosciuti.

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«La violenza culturale si traduce poi in violenza verbale psicologica e fisica – hanno detto gli organizzatori – anche le mamme devono insegnare ai figli maschi sin da piccoli  il rispetto per le donne». Pochi i giovani che hanno aderito alla manifestazione, resta comunque  la forza delle immagini, uomini che sorreggono lo striscione e sfilano per fermare la violenza sulle donne. 

Ultimo aggiornamento: 15:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA