CORONAVIRUS

Dal "green" al blu oceano, un mare di moda sostenibile per l'estate che verrà

Mercoledì 17 Giugno 2020 di Gustavo Marco Cipolla
Photo credits Arthur Huang_Official Instagram

Un mare di moda. Sarà un’estate “in maschera” dopo il lockdown e, in seguito alla pandemia causata dal Coronavirus, il fashion si è messo all’opera lanciando iniziative “green” ed ecologiche per far fronte alla crisi economica che ha colpito l’intero comparto produttivo. Collaborazioni e meccanismi virtuosi, che si ispirano alle guidelines dell'Agenda 2030 promossa dall'Onu, al fine di stimolare le coscienze degli acquirenti, rispettando l’ambiente in modo più consapevole. E se lo scorso 8 giugno le Nazioni Unite celebravano la “Giornata mondiale degli oceani”, voluta per attirare l’attenzione mediatica sui cambiamenti climatici e i mutamenti dell’ecosistema, l’evento ha anche avuto lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’inquinamento marino. In front row per la tutela dei mari le tre aziende del made in Italy Carvico, Jersey Lomellina e Aquafil, da sempre impegnate nella valorizzazione di un’industria tessile eco-friendly che, mediante azioni concrete, ha l’obiettivo di curare e preservare lo stato di salute ambientale, salvaguardando il pianeta. Nel 2011 Aquafil ha ideato Econyl®, un filo di poliammide rigenerato e fatto al 100% con materiali di scarto, come le reti da pesca emerse o recuperate dai fondali oceanici. Sette anni fa, inoltre, ha dato vita a Healthy Seas - a Journey from waste to wear (HS), un progetto per la pulizia dei mari dalle reti incagliate nei relitti e sott’acqua, che ha visto la partecipazione, in qualità di supporter, delle altre due imprese. Raccolti attraverso l'attività di volontariato dei sommozzatori di “HS”, gli scarti vivono una nuova vita prima di essere trasformati nel filato. Vengono così aggiunti a cospicue quantità di rifiuti che arrivano da altri settori quali l’acquacoltura, rimanenze di magazzino e vecchi tappeti in disuso. Il denominatore comune? Le produzioni sono tutte confezionate in poliammide 6.
 

 

Per gli appassionati di numeri “Healthy Seas” vanta 170 subacquei volontari, 620 pescatori e più di 500 tonnellate di reti lasciate dai pescherecci e ritrovate a partire dal 2013. «Sono molto orgoglioso che la nostra azienda sia tra i fondatori di questa iniziativa unica nel suo genere. Da quando è nata è cresciuta parecchio generando uno straordinario network di partner e persone, che lavorano tutti insieme per promuovere la sostenibilità dell'ecosistema marino. - spiega Giulio Bonazzi, amministratore delegato di Aquafil - Con “HS” ci assicuriamo di far diminuire, per quanto possibile, il fenomeno delle reti fantasma e che quelle dismesse dai pescatori, anziché finire in discarica, vengano rigenerate nel nostro impianto accanto ad altri rifiuti di nylon per diventare nuovo Econyl®». Carvico e Jersey Lomellina selezionano modelli coraggiosi, proponendo alla propria affezionata clientela eco-texture che puntano sull’upcycling e il riciclo. Bikini e look swimwear dalle tonalità differenti che ricordano i colori della natura e le diverse sfumature di blu e azzurro dell'oceano, nonché le nuances della bella stagione: Dal 2013 entrambe detengono l’esclusività del filo Econyl®.

«La logica alla base della scelta di supportare "Healthy Seas" è quella di essere vicini ad un partner importante con il quale siamo d'accordo su una delle nostre missioni più apprezzate.- sottolinea il direttore generale di Carvico Stefano Eretti - L’impegno a collaborare affinché la filiera della moda sia sempre più sostenibile è fondamentale e chi, come noi, produce tessuti ha una grande responsabilità. In un mondo dove l’acqua è una risorsa sempre più preziosa, fare ricerca per crearli tutelando l’ambiente, ed in particolare il mare, è uno degli obiettivi primari che siamo lieti di condividere con Aquafil, anche grazie all’aiuto di "HS"». Qualche idea da mettere in valigia per le “vacanze contingentate” in spiaggia? I costumi da bagno di "Mermazing", in tessuto "Vita" Econyl®, e quelli mamma-bimbo di "Pollyswimwear", in "Brisbane" di Carvico e "Nilo" di Jersey Lomellina. Outfit beachwear coordinati, variopinti e dalle originali micro-fantasie. Fino ai "Body Positive Bikini" indossati da Laura Brioschi, blogger e modella nota sui social per l’hashtag "#curvyisnotacrime", foderati in "Siviglia" di Carvico. Confortevoli e sensuali, per seducenti corpi formosi ma, soprattutto, “veri” e non ritoccati in fotografia.
 
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 20:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA