​Europee 2024, non c'è solo la sfida Meloni-Schlein: tutte le donne candidate alle elezioni

Si vota l'8 e il 9 giugno: da Letizia Moratti che torna in Forza Italia fino alla veterana Emma Bonino

Europee 2024, non c'è solo la sfida Meloni-Schlein: tutte le donne candidate alle elezioni
di Ernesto Menicucci
Mercoledì 29 Maggio 2024, 12:15 - Ultimo agg. 30 Maggio, 07:37
2 Minuti di Lettura

Una cosa, di questa campagna elettorale che volge al termine, non si può dire: che sia mancato il fattore D.

Nel senso che, per una serie di motivi, si è parlato molto di donne e politica, di donne candidate, di donne in prima fila nelle liste elettorali, di donne nei titoli dei giornali. Basta guardarsi intorno, a destra e a sinistra. Protagonista è stata Ilaria Salis, in campo per Avs, con la sua detenzione in carcere a Budapest solo da poco tramutata – dopo lo sdegno per le foto con le catene ai polsi – in arresti domiciliari.

Protagonista, nel centrodestra, è sicuramente Letizia Moratti, ex sindaco di Milano, ex presidente della Rai, già vicepresidente della Regione Lombardia che torna in Forza Italia, la sua casa d’origine. Così come lo sono, sempre negli azzurri, Renata Polverini e Alessandra Mussolini, impegnate in una sorta di derby nell’Italia centrale. Senza contare Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency, e Lucia Annunziata – due delle new entry di maggior richiamo nel Pd –, della veterana Emma Bonino e del suo esperimento politico con Matteo Renzi, delle tante eurodeputate uscenti come le piddine Irene Tinagli e Pina Picierno, le leghiste Susanna Ceccardi e Silvia Tardone, delle possibili entranti come le “sorelle d’Italia” Alessia Ambrosi e Carla Cappiello.

Le voci

Una rappresentanza folta (e non solo, ci piace pensare, in omaggio alle obbligatorie “quote” o al meccanismo che impone la preferenza “di genere”: tre al massimo, purché divise tra uomini e donne) e molto qualificata, anche in considerazione del fatto che la Ue – nell’ultima legislatura – ha parlato con voce di donna: quella di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione; di Roberta Metsola, presidente dell’Europarlamento; e, se vogliamo anche di Cristine Lagarde, presidente della Bce.

In questo quadro, ovviamente, il punto maggiormente di forza è la candidatura in prima persone delle due leader dei principali partiti italiani: la premier Giorgia Meloni detta Giorgia, a capo di Fdi, e la sua antagonista Elly Schlein detta Elly, segretaria del Pd.

Una bella sfida, che affermerà un fatto di per sè storico: le più votate, in Italia, saranno due donne. Peccato soltanto che entrambe, in caso di elezione, non andranno a Strasburgo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA