Nell'armadio di Euridice Axen: «Ho la passione per le giacche le rubavo a mia zia»

Nell'armadio di Euridice Axen: «Ho la passione per le giacche le rubavo a mia zia»
di Veronica Timperi
Mercoledì 22 Dicembre 2021, 14:23 - Ultimo agg. 23 Dicembre, 16:22
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Si chiama come la ninfa del mito greco, Euridice Axen, attrice romana classe 1980, oggi lanciatissima nel cinema e in tv.

Ex ballerina, appassionata della poesia di Giacomo Leopardi, è figlia dell’attrice svedese Eva Axen e del collega Adalberto Maria Merli. Dopo gli inizi in teatro e i premi per la sua magistrale interpretazione di Tamara in Loro di Paolo Sorrentino, sta vivendo un momento d’oro: è nel cast della serie Netflix Guida Astrologica per Cuori infranti, l’abbiamo vista negli episodi di Carla, sulla vita dell’indimenticabile Carla Fracci, ed è in onda su Sky con la serie di Gabriele Muccino A casa tutti bene tratta dall’omonimo film. A breve la vedremo nel film Per tutta la vita di Paolo Costella e in due corti, uno con Neri Marcoré sull’eutanasia e uno con Andrea Bosca sulla tecnologia. In teatro, la sua bellezza presta il volto a Moana Pozzi in Settimo senso un testo di Massimo Cappuccio.

Euridice, qual è il suo rapporto con la moda?

«Il mio legame con la moda è un po’ ripetitivo. Prima di tutto deve rappresentarmi, non segue una particolare tendenza, e mette al primo posto la comodità. Nella vita di tutti i giorni per i miei look mi piace personalizzare con tocchi estrosi. Metto insieme con un po’ di fantasia le cose che più mi piacciono».

Quando apre il suo armadio cosa vede: ordine o caos?

«Tutto sommato ordine, ma vedo sempre molto colore. E delle volte quando se ne vede troppo l’effetto può essere confusionario, anche perché non tengo i capi divisi per scale cromatiche».

Si è mai regalata momenti di shopping sfrenato?

«Assolutamente. Amo questi momenti e devo dire che oggi li affronto con più consapevolezza Sono lontani i tempi in cui compravo in maniera compulsiva nei negozi e poi, quando tornavo a casa, non ero più convinta degli acquisti fatti, come se perdessero quell’aurea allettante che avevano in boutique e iniziava il dilemma su come avrei potuto abbinarli. Ora compro ciò che veramente mi è utile e mi pongo la fatidica domanda: “Mi serve proprio?”. È così che evito di acquistare doppioni».

Qual è il suo stile?

«Essenziale ed elegante, ma sempre con un tocco particolare». Ha un capo a cui non rinuncerebbe mai? «Adoro cappotti e giacche, da sempre. Queste ultime sin da ragazzina sono state una mania».

In che senso?

«Ho avuto una zia giovane che aveva vestiti fighissimi. Quando mi fermavo a dormire da lei “rubavo” le sue giacche e la mattina successiva ci andavo a scuola. Lei le cercava per indossarle e ai tempi non esistevano i cellulari, così quando tornavo a casa era una tragedia. Ma non riuscivo a resistere, erano bellissime e preziose».

Quanto si sente sensuale e quanto goffa?

«Grazie alla danza classica, che ho praticato per tanti anni, non mi sento goffa. Questa disciplina mi ha dato un portamento molto naturale che certe volte, per lavoro devo anche cercare di imbastardire. Per quanto riguarda la sensualità direi che non è qualcosa che sfoggio con look studiati a tavolino per sedurre».

C’è un indumento che non vorrebbe indossare per nessuna ragione al mondo?

«Le pellicce vere. Non le indosserei mai. A maggior ragione ora che ce ne sono di bellissime ecologiche che, anche qualitativamente, sono identiche a quelle vere».

Ha un portafortuna?

«Indosso un anellino che mi ha regalato mia sorella dove c’è scritto di amare follemente. Spesso lo metto all’anulare sinistro e allora mi chiedono se mi sia sposata».

Scarpe: alte o basse?

«Dipende. Nella vita di tutti i giorni dico viva il comfort, e quindi il famoso mezzo tacco. Per gli eventi scelgo i tacchi ma spesso non mi trovo a mio agio. Ad esempio quando sono vestita in modo formale non riesco a mangiare tranquillamente, a godermi il cibo». Se dovesse scegliere, le dà più gusto spendere per una buona cena o per un bell’abito? «Non ho dubbi: sono una golosa e sceglierei sempre il buon cibo».

Un tocco in più con una borsa

«Amo le borse, sono in grado di dare un tocco in più al look. Ne ho alcune che sono dientate prezione e introvabili»

Il mio vezzo, gli occhiali da sole

«Gli occhiali da sole sono il mio vezzo. Accessori facili da abbinare: basta cambiarli per ravvivare un outfit magari già visto».

Voglio un maglione

«Il mio prossimo acquisto? Mi butterò su maglioni a collo alto».

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