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Conto alla rovescia, all'Eurovision il tocco di Laura Pausini. E metà degli artisti in gara è donna

Mercoledì 27 Aprile 2022 di Mattia Marzi
Laura Pausini all'ultimo Festival di Sanremo

È da trent’anni un’ambasciatrice della musica italiana all’estero.

Nel 2006 a Los Angeles fu la prima donna italiana a vincere un Grammy Award come Miglior album pop latino per Escucha (Resta in ascolto). Nel corso della sua carriera ha duettato con le più grandi star del pop e del rock internazionale, come ricorda anche il docu-film Piacere di conoscerti, uscito su Prime Video in 240 Paesi: da Charles Aznavour a Kylie Minogue, passando per Andrea Bocelli, Marco Anthony, Gloria Estefan, Michael Bublé, Luciano Pavarotti, Alejandro Sanz. In fondo, chi meglio di Laura Pausini avrebbe potuto fare da madrina della prima edizione italiana in trentuno anni dell’Eurovision Song Contest? Al PalaAlpitour di Torino, dal 10 al 14 maggio, a fare gli onori di casa ci sarà proprio la voce di Strani amori, che condurrà l’evento – 183 milioni di spettatori lo scorso anno a Rotterdam con la vittoria dei nostri Måneskin – insieme a Mika e Alessandro Cattelan. Ma la 47enne popstar romagnola, che si prepara a festeggiare i trent’anni di carriera (era il 1993 quando, appena diciottenne, vinceva tra i giovani il Festival di Sanremo con La solitudine), non sarà ovviamente l’unica donna a calcare il palco dell’Eurovision Song Contest. Victoria De Angelis, la sensuale e affascinante bassista dei Måneskin, è pronta a far impazzire gli spettatori con i suoi look (al Coachella è rimasta in topless sul palco), riconquistando il palco della kermesse a un anno dalla vittoria.

LE PROTAGONISTE

All’evento, che tra le altre cose sarà una celebrazione del ritorno alla tanto agognata normalità, come testimoniano i dati relativi alle vendite dei biglietti per assistere alle due semifinali del 10 e del 12 maggio e alla finale del 14 maggio (all’inizio i primi 63mila biglietti per gli show sono andati esauriti in dieci minuti), parteciperanno venti artiste donne: significa che esattamente la metà dei concorrenti di questa edizione dell’Eurovision è di sesso femminile. Per l’Albania ci sarà Ronela Hajati, per la Lituania Monika Liu, per i Paesi Bassi la cantautrice e rapper olandese S10 (vero nome Stien den Hollander). Per il Portogallo gareggerà Maro, per la Croazia Mia Dimšić, per la Danimarca la girl band delle Reddi, per l’Austria la vocalist Pia Maria (che condividerà il palco con il dj Lum!x). L’Islanda sarà rappresentata dalle Systur, gruppo composto dalle sorelle Sigríður, Elísabet ed Elín Eyþórsdóttir, la Grecia da Amanda Geōrgiadī Tenfjord, l’Armenia da Rosa Linn, la Serbia da Konstrakta. Per Malta un volto noto al pubblico italiano: quello di Emma Muscat, già concorrente di “Amici”, originaria di San Giuliano. Per Cipro gareggerà Andromache, per l’Irlanda la cantautrice Brooke, per la Macedonia del Nord Andrea Koeska, per il Montenegro Vladana. Cornelia Jakobs porterà a Torino i colori della bandiera svedese, Dominika Hašková con i suoi We Are Domi quelli della Repubblica Ceca. La girl band francese delle Ahez condividerà il palco con Alvan, mentre per la Spagna gareggerà Chanel. L’ultima donna a vincere l’Eurovision Song Contest è stata, nel 2018, l’israeliana Netta Barzilai: i tempi sono maturi, per un’altra vittoria tutta al femminile?

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Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 08:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA