Il benessere dai piedi: i rituali che ridanno energia, anche di sera e fai-da-te

Mercoledì 24 Febbraio 2021 di Maria Serena Patriarca
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Il piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro d’ingegneria», diceva Michelangelo. Nei piedi è racchiusa la radice del benessere, ecco perché è importante prendercene cura, con massaggi e piccoli rituali quotidiani. Nella riflessologia plantare i piedi vengono visti come la mappa dei punti che corrispondono agli organi interni del corpo; stimolando, con tecniche di massaggio e pressione, determinate zone del piede si può agire, a livello di rivitalizzazione o decompressione, sull’organo corrispondente. Le origini sono antichissime: già nel 5000 a.C. in Cina si sviluppò l’arte del massaggio ai piedi come elisir di remise en forme, nella concezione che i piedi sono lo specchio del corpo. Negli anni Trenta l’americana Eunice Ingham contribuì alla diffusione della riflessologia in Occidente. Il piede ha 26 ossa, 33 articolazioni e più di un centinaio di muscoli, tendini e legamenti, con un sistema nervoso e capillare ramificato. Oggi la riflessologia plantare, usata per lenire congestioni, tensioni o infiammazioni (specialmente in caso di mal di schiena, mal di testa, disturbi intestinali), mira a ripristinare uno stato di equilibrio nel corpo, rilasciando le endorfine attraverso la stimolazione di determinate zone del piede: sono proprio le endorfine ad avere un’azione antisettica e calmante sul dolore.

«I piedi sono come una centralina e una mappa precisa degli organi del corpo, e in essi è racchiusa la salute fisica e mentale – spiega Barbara Corrieri, fisioterapista, posturologa e riflessologa – L’ultima evoluzione della riflessologia plantare è in chiave psicosomatica e psicoemozionale, e collega i vari punti del piede non solo agli organi interni ma anche alle emozioni». Il fegato, collegato alla parte esterna centrale della pianta del piede destro, è connesso alla rabbia; i reni, al centro di entrambi i piedi nella parte più interna, alla paura; il cuore, nella parte centrale della pianta del piede sinistro, corrisponde alla gioia. Lo stomaco è collegato all’ansia, i polmoni alla tristezza. Con la riflessologia plantare in chiave psicosomatica possiamo capire come stanno organi interni e ghiandole, ma anche quali emozioni devono essere liberate per migliorare la salute della parte del corpo sofferente. Un trattamento di riflessologia plantare dura circa un’ora ed è adatto a tutti, ma in gravidanza occorrono precauzioni. «Nell’arco plantare si riflette la colonna vertebrale – precisa Corrieri – e la riflessologia può essere utile per la diagnosi del mal di schiena, e per trattare problemi viscerali e articolari, eliminando nel contempo molte tossine dall’organismo».

Attraverso il massaggio si può avere un effetto sedativo o stimolante su un certo organo. Agendo sul polpastrello degli alluci si può lenire il mal di testa, e lavorando sul punto corrispondente al fegato si interviene anche sui disturbi del colon, in caso di gonfiore o gas intestinali. Nel feet wellness l’ultimo trend è il Toe Yoga, lo yoga dei piedi, portato alla ribalta via YouTube dall’indiana Rashmi Ramesh. «I piedi nello yoga sono considerati le fondamenta per un buon allineamento posturale – ricorda Laura Casini, insegnante esperta di Anusara Yoga – Il toe yoga risveglia le funzioni vitali stimolando gli organi attraverso i punti di pressione che nell’Ayurveda vengono definiti marma». Sotto l’arco plantare ci sono i punti collegati ai chakra (vortici di energia) che, attivati dal massaggio delle nostre mani, alleviano la tensione: un toccasana, specialmente la sera. Stimolando i marma dei piedi si migliora la circolazione sanguigna e si favorisce un effetto linfodrenante, allontanando lo stress e agevolando il relax e una migliore qualità del sonno.

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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 15:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA