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Mente e corpo in armonia: la nuova disciplina da seguire è lo Stretching energetico

Mercoledì 23 Marzo 2022 di Maria Serena Patriarca
Mente e corpo in armonia: la nuova disciplina da seguire è lo Stretching energetico

L'armonia del movimento lento e dolce per accogliere al meglio la primavera, sciogliere le tensioni muscolari accumulate durante i mesi freddi e far fluire la nostra energia in libertà, modellando gentilmente il corpo e riequilibrando le emozioni.

Dalle antiche conoscenze della medicina tradizionale cinese e giapponese relative ai meridiani energetici, fondamentali nell’agopuntura e nello shiatsu, arriva la pratica dello Stretching energetico dei 5 Elementi, ideale per il cambio di stagione e per tenersi in forma senza sessioni snervanti, sciogliendo lo stress e mantenendo agile l’apparato muscolo scheletrico.

RELAZIONE RECIPROCA

I 5 elementi sono connessi ai canali (o meridiani) dove scorre l’energia vitale all’interno del corpo: attraverso di essi si può capire il nostro stato di salute, sentendo se ci sono vuoti, pieni o blocchi e se la circolazione energetica fluisce in modo equilibrato. L’allungamento muscolare dello stretching favorisce lo scorrere armonico dell’energia, e ci permette di prevenire malesseri e disturbi e coltivare un mood più sereno. I 5 elementi su cui si fonda lo Stretching energetico sono Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua. Ognuno di essi è collegato ad una coppia di meridiani, che a loro volta sono abbinati a due organi e alle loro funzioni. Il Legno è legato a fegato e vescica biliare, il Metallo a polmoni e intestino crasso, l’Acqua è abbinata a reni e vescica, il Fuoco a cuore e intestino tenue, la Terra, invece, a milza e stomaco. Secondo la medicina tradizionale cinese, vi è una relazione reciproca tra i meridiani che attraversano gli organi e le emozioni; lo stato dell’organo influisce sull’emozione e viceversa. Il fegato, per esempio, è collegato alla rabbia, il cuore alla gioia, la milza ai pensieri ricorrenti, i reni alla paura, i polmoni alla tristezza. Come spiega Margherita Palmieri, personal trainer e istruttrice di Stretching energetico dei 5 Elementi, «attraverso questa pratica si migliorano il metabolismo, la respirazione, la qualità del sonno, la digestione e le funzioni intestinali, e con precise sequenze di movimento, a seconda dell’Elemento su cui si lavora, si ravviva il dinamismo interiore, scaricando la stanchezza quotidiana e i pesi emotivi». Secondo la tradizione orientale, i meridiani sono la rete principale dell’energia dell’uomo e vengono continuamente influenzati dall’ambiente esterno (l’aria che si respira, il cibo, le nostre emozioni, le relazioni con gli altri): la presenza di uno squilibrio di energia in una o più parti del corpo comporta disagio e malessere. «Lo Stretching energetico riporta il corpo ad uno stato di equilibrio - sottolinea la Palmieri - se l’energia vitale è debole all’interno di un meridiano è bene andare a fare un lavoro di rinforzo; se l’energia del meridiano è eccessiva è invece opportuno fare movimenti mirati a detendere la fascia connettiva e muscolare». Ogni lezione, oltre alle posture che allungano il tessuto connettivo, prevede un rilassamento finale con respirazioni e body scan guidati, per acquisire consapevolezza di sé.

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Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 09:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA