Addetto ai bagagli ruba un aereo e si schianta su un'isola. La frase sulla t-shirt: «Il cielo non è un limite»

Diffuse dopo quattro anni le immagini della sorveglianza

Addetto ai bagagli ruba un aereo e si schianta su un'isola. La frase sulla t-shirt: "Il cielo non ha limiti"
Addetto ai bagagli ruba un aereo e si schianta su un'isola. La frase sulla t-shirt: "Il cielo non ha limiti"
Martedì 12 Luglio 2022, 11:10 - Ultimo agg. 13 Luglio, 09:00
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Sono passati quattro anni da quando nel 2018, Richard Russell (29 anni), addetto ai bagagli dell'aereoporto di Seattle, aveva letteralmente preso possesso di un aereo dell'Alaska Airlines, cimentandosi in un folle volo suicida. Il materiale video ripreso dalle telecamere a circuito chiuso e diffuso solo nelle ultime ore, ricostruisce la giornata del dipendente, dall'arrivo in aeroporto fino al decollo non programmato con un aereo a elica. Nel video inoltre, si possono ascoltare chiaramente i dialoghi tra l'improvvisato pilota e la torre di controllo che, tentò invano di guidare Russell in un atterraggio d'emergenza. Quest'ultimo purtroppo non riuscì a evitare l'impatto che ne causò la morte. L'FBI all'epoca archiviò l'inchiesta come suicidio, affermando che l'episodio non aveva alcuna matrice terroristica.

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Il furto dell'aereo

Il filmato mostra l'arrivo di Russell sul luogo di lavoro. Nelle prime immagini lo si vede passare i controlli di sicurezza, come da prassi, prima di accedere alla pista. A distanza di anni, osservando le immagini, un dettaglio balza subito all'occhio. L'addetto, al suo arrivo, indossa una t-shirt con su scritto "the sky's not limit"- il cielo non è il limite. Un messaggio chiaro, considerando il folle gesto in cui si cimenterà alcune ore dopo, ma che in un aeroporto non ha ovviamente motivo di destare alcun tipo di riflessione, ne forse in nessun altro posto. 

Più di cinque ore dopo, Russell viene ripreso mentre accede alla pista che porta nell'area di carico dell'aeroporto, un gesto che rientrava nelle sue mansioni. Nessuno avrebbe potuto immaginare cosa sarebbe successo di li a poco. L'uomo aggancia un mezzo dell'Alaska Airlines a un veicolo trainante fino a spostarlo interamente su una pista di rullaggio, quelle su cui gli aerei compiono il persorso prima del decollo. La torre di controllo in quel momento aveva capito che qualcosa non andava e aveva tentato invano di entrare in contatto con l'aereo, ma non essendoci ancora nessuno all'interno della cabina di pilotaggio non aveva ricevuto risposta. Nel video vengono ripresi anche i colleghi di Russell, che non tentano di bloccarlo poiché ignari del fatto che l'uomo stesse per mettersi al comando dell'aereo. L'ultimo frame della pista riprende Russell aprire la porta della cabina del turboelica Q400 e saltare nell'abitacolo, per poi decollare.

 

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Il dialogo con la torre di controllo 

Nel video, insieme alle immagini di sorveglianza, sono stati diffusi anche i dialoghi con gli addetti al controllo del traffico aereo, i quali tentano invano di persuadere il giovane dipendente a compiere un atterraggio sicuro e immediato. Russell sembra non prendere la cosa troppo sul serio, tanto da scherzarci su. Lo si può ascoltare chiaramente chiedere: «Pensate che se atterro con successo in Alaska mi daranno un lavoro come pilota?». Gli uomini nella torre di controllo chiedono insistentemente a Russell di far atterrare l'aereo indicandogli le possibili piste d'atterraggio: «C'è una pista in direzione ovest a circa un miglio, la vedi?».

Le sollecitazioni della torre purtroppo non sortiranno alcun effetto. Un'ora e 13 minuti dopo il decollo, Russell si schianterà con l'aereo su un'isola a circa 50 chilometri del punto di decollo. Testimoni avevano detto di aver visto nel cielo l'aereo fare delle giravolte, mentre due aerei militari cercavano di allontanarlo dalle aree densamente popolate. L'FBI durante le indagini affermò che Russell non aveva mai ricevuto alcun tipo addestramento di volo. Le uniche nozioni per l'avvio dei motori e il decollo le aveva apprese da alcuni video sul web.

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