Catastrofe Usa: Mayfield rasa al suolo, una città fantasma. Il governatore del Kentucky: «Temiamo morti a dozzine»

Sabato 11 Dicembre 2021
Una panoramica di Mayfield, nel Kentucky, dai video che circolano sui social

Una devastazione scioccante, un dolore impossibile da eloborare. Nella tempesta di tornado che nelle scorse ore ha sconvolto gli Stati Uniti d'America, e il Kentucky in particolare, al punto da temere un numero impressionante di vittime, almeno cento, la tragedia toccata in sorte a Mayfield è una storia nella storia. Una città quasi rasa al suolo. Anche senza quasi.

Mayfield, diecimila abitanti, nella Contea di Graves, si presenta come una distesa di macerie. Simbolo è la chiesa principale della comunità, intitolata a Emanuele Battista, completamente sventrata dalla furia del tornado che ha attraversato la città. Con il Kentucky, almeno altri quattro Stati sono stati colpiti dall'epocale ondata di maltempo: Arkansas, Illinois, Missouri e Tennessee.

Il simbolo, la chiesa, ma in queste ore non il principale luogo di dolore: il governatore del Kentucky, Andy Beshear, infatti, teme che "dozzine" di lavoratori di una fabbrica di candele a Mayfield siano stati uccisi dal crollo del tetto. "C'erano circa 110 persone al suo interno nel momento in cui il tornado ha investito la fabbrica", spiega. "Crediamo che perderemo almeno dozzine di quegli individui. È molto difficile. Davvero difficile. E stiamo pregando per ognuna di quelle famiglie. Una situazione terribile".

Rick Rojas, corrispondente del New York Times, parla non a caso scrive in un tweet: "Sono a Mayfield, dove la devastazione del tornado è scioccante e quasi impossibile da elaborare". Poi, riferendo di alcune testimonianze raccolte sul posto, aggiunge, citando un giovane di 25 anni: "Ci vorrà più della semplice forza per tornare indietro da tutto questo". Il timore è che la gran parte delle vittime stimate possa essere concentrato proprio qui, a Mayfield. Per portare soccorso e aiuto alla popolazione, quasi completamente sfollata, il governo ha inviato sul posto181 guardie nazionali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA