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Corea del Nord, il test del nuovo missile che scuote il mondo: «Può colpire la terraferma degli Stati Uniti»

Pyongyang ha diffuso alcune fotografie che, afferma, sono state scattate nello spazio: si tratta del missile più potente lanciato in cinque anni

Giovedì 10 Febbraio 2022
Corea del Nord, il test del nuovo missile che scuote il mondo: «Può colpire la terraferma degli Stati Uniti»

Un missile capace di raggiungere gli Stati Uniti e «scuotere il mondo». La minaccia arriva dalla Corea del Nord: nel solo mese di gennaio, Pyongyang ha condotto sette test missilistici e ha dichiarato di aver testato il 30 gennaio l'Hwasong-12, uno dei missili a raggio intermedio più avanzati realizzati dal 2017. È stato il primo lancio dalla creazione, l'ultimo dell'arsenale nordcoreano era stato Hwasong-15 e ora la nuova arma, ancora più potente, potrebbe raggiungere la terraferma degli Stati Uniti. Nei giorni scorsi, Pyongyang ha diffuso alcune fotografie che, afferma, sono state scattate nello spazio: si tratta del missile più potente lanciato in cinque anni. Le immagini mostrano alcune zone della penisola coreana e aree circostanti. E mentre arrivano le condanne da tutti i paesi, Usa in testa, il timore è che  Pyongyang possa presto riprendere i test balistici nucleari o intercontinentali.

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L'allarme

La Corea del Sud e il Giappone hanno segnalato che il missile, lanciato il 31 gennaio, ha volato a una distanza di circa 800 km raggiungendo un'altitudine di 2.000 chilometri prima di atterrare nelle acque del Giappone. A piena potenza e con una traiettoria standard, il missile può viaggiare fino a 4.000 chilometri. Gli Usa vorrebbero la denuclearizzazione della Nord Corea perché costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali e al regime globale di non proliferazione. Intanto un portavoce del Dipartimento di Stato ha condannato i test missilistici, affermando che hanno violato diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha sottoposto la Corea del Nord a sanzioni per le sue attività nucleari e armate nel 2006 e da allora ha aumentato la loro gravità. L' Onu  ritiene inoltre che la Corea del Nord abbia finanziato il suo programma missilistico con circa 50 milioni di dollari di criptovaluta rubata.

Il test

Quello lanciato il 31 gennaio è stato  il missile a più lunga gittata dal 2017, in quella che appare una
rottura della moratoria successivamente annunciata dallo stesso regime. Immediate sono arrivate le condanne di Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone. È stata la settima volta  nel mese di gennaio. Salito a un'altezza di 2mila chilometri è poi precipitato in mare a 800 chilometri di distanza. Secondo il ministro della Difesa giapponese, Nobuo Kishi, è chiaro che si tratta del missile a più lunga gittata
dal Hwasong-15 Icbm lanciato da Pyongyang nel novembre 2017.

 

Nell'aprile 2018, il leader nordcoreano Kim Jong-un aveva dichiarato che non erano più necessari «test nucleari e di missili balistici intermedi e intercontinentali» dato il perseguimento di un accordo con l'allora presidente americano Donald Trump. La ripresa dei lanci viene ora interpretata come un messaggio al successore Joe Biden perchè riprenda a trattare con Pyongyang. Viene anche notato che l'offensiva precede l'apertura dei Giochi olimpici invernali venerdì prossimo a Pechino e le elezioni presidenziali in Corea del Sud a marzo.
 

Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 06:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA