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Vacanze, Croazia: dal Green Pass al certificato vaccinale, ecco cosa serve

Venerdì 23 Luglio 2021 di Raffaele Alliegro
Croazia, cosa serve per andare in vacanza: dal certificato Ue al test rapido

Certificato digitale Ue, test rapido, attestato di vaccinazione. Anche la Croazia, come tutti gli altri Paesi, richiede una serie di documenti anti Covid ai turisti che la scelgono come meta estiva. E il governo croato sta preparando una stretta sulle misure contro la pandemia che dovrebbe scattare lunedì prossimo. Vediamo allora cosa bisogna fare e di quali documenti è necessario munirsi per trascorrere lì le vacanze.

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Croazia, quali documenti servono per partire?

Il nostro ministero degli Esteri fa sapere che, con le misure in vigore fino al prossimo 31 luglio, «le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia»: i viaggiatori provenienti direttamente dagli stati Ue, «indipendentemente dalla loro nazionalità, così come i cittadini dell'Ue o dell’area Schenghen e le loro famiglie provenienti da paesi terzi, possono entrare in Croazia presentando il Certificato Covid Ue in formato digitale o cartaceo». Chi invece non è in possesso del certificato ha una lunga serie di alternative. Può infatti presentare uno dei seguenti documenti: «Un test Pcr negativo eseguito non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese», oppure «un test antigenico rapido negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese», oppure «un certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 210 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti di aver ricevuto le due dosi di vaccino (per Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm)», o ancora il «certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 210 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti che sono trascorsi 14 giorni dal ricevimento della singola dose di vaccino (per Janssen/Johnson&Johnson)», oppure «il certificato medico che confermi la guarigione dal Covid-19 e una singola iniezione entro 6 mesi dall'infezione», oppure «un certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya tra i 22 ed i 42 giorni prima dell'ingresso in Croazia», o infine «un certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino AstraZeneca tra i 22 e gli 84 giorni prima dell'ingresso in Croazia».

Se non si riesce a presentare nessuno di questi certificati, dice ancora il ministero degli Esteri, bisognerà effettuare un tampone all'arrivo in Croazia e osservare l'autoisolamento fino al ricevimento dell’esito negativo. Se non sarà possibile neppure effettuare il tampone, è prevista la misura dell'autoisolamento di 10 giorni». Queste condizioni non si applicano ai viaggiatori in transito se la durata del loro soggiorno in Croazia è inferiore alle 12 ore ed è attestata da un documento (ad esempio, la prenotazione di un alloggio in un paese vicino). Inoltre, per poter entrare più facilmente in Croazia, si raccomanda di compilare prima della partenza il modulo “Entercroatia”.

Si tratta di misure stringenti dettate anche dalla crescita dei contagi da Covid-19 degli ultimi giorni. Il governo ha già annunciato che dalla prossima settimana saranno introdotte nuove restrizioni, accompagnate da severi controlli, per eventi pubblici nelle località costiere adriatiche. Mercoledì scorso i nuovi casi di coronavirus sono stati 179. E il numero dei pazienti con l'infezione attiva è salito a quasi mille. Si tratta di un aumento del venti per cento a livello settimanale e del 35 per cento rispetto a un mese fa. La maggior parte dei nuovi casi riguarda la costa, in particolare la Dalmazia, dove sono in vacanza centinaia di migliaia di turisti stranieri, ma che è anche la regione croata con la più bassa percentuale di popolazione vaccinata: il 36% per cento degli adulti, rispetto al 47% a livello nazionale con almeno una dose. «Dopo un periodo di calma, nell'ultima settimana è visibile una sensibile crescita di infezioni e per questo da lunedì prossimo saranno introdotte nuove misure sulla costa», ha detto il premier Andrej Plenkovic. Dal primo luglio a tutti i raduni pubblici con più di cento persone è possibile partecipare solo con un passaporto Covid. E dalla settimana prossima su questa regola saranno effettuati severi controlli, con multe per chi cerca di aggirarla.

Ultimo aggiornamento: 25 Luglio, 09:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA