Fondo comune Ue sulle armi, il documento della Commissione: «Servono investimenti mai visti dalla seconda guerra mondiale»

Mercoledì prossimo al Consiglio Europeo verrà presentato un documento che spiega la necessità di aumentare le spese militari

Venerdì 13 Maggio 2022
Fondo comune Ue sulle armi, il documento della Commissione svela il progetto: «Servono investimenti mai visti dalla seconda guerra mondiale»

«La guerra ha ricompattato l'Europa». Le parole di Mario Draghi pronunciate a Washington hanno confermato ancora una volta il ritrovato feeling dell'Unione. Il prossimo passo per cementare l'alleanza, sarà istituire una centrale unica d’acquisto per le attrezzature militari, sulla stessa linea di quanto fatto con i vaccini (e di quanto si sta provando a fare con l'energia russa). La proposta verrà presentata mercoledì al Consiglio Europeo dalla Commissione, il documento è già pronto. «L’Europa dovrà affrontare il più grande aumento della spesa militare dalla Seconda guerra mondiale», si legge.

Nella bozza del documento prodotto dalla Commissione si sottolinea «il persistente sottoinvestimento nel settore della difesa ha portato a un accumulo di lacune e carenze negli inventari militari collettivi, nonché a una ridotta capacità di produzione industriale». Inoltre bisogna «affrontare urgentemente la necessità di ricostituire e ampliare le scorte militari per compensare l’assistenza militare in corso all’Ucraina». 

 

Finlandia nella Nato: «Sì, senza esitazioni». Mosca: rischio atomico

 

Gli investimenti militari

«Gli Stati membri hanno finora annunciato che nei prossimi anni ci saranno aumenti significativi dei loro bilanci per la difesa, circa 200 miliardi di euro aggiuntivi», ricorda la Commissione. Nel 2020 i Paesi Ue hanno speso circa 200 miliardi di euro per la difesa, cifra che nel 2021 è salita a 220 miliardi ed è destinata ad aumentare. L'obiettivo è portare le spese di tutti i membri Nato al 2% del Pil, come previsto dagli accordi. Se rispettati, la spesa militare aumenterebbe di 60-70 miliardi di euro l’anno. Il problema però, è l'unità d'intenti che finora è mancata. «Si stima che la mancanza di cooperazione costi decine di miliardi di euro l’anno», scrive ancora la Commissione. 

In Ucraina è stato dimostrato «il valore dei droni più piccoli con capacità di sorveglianza». «Un’esigenza particolare in questo contesto è sostituire l’equipaggiamento dell’eredità sovietica che è stato donato all’Ucraina con un equipaggiamento europeo attraverso un programma di transizione degli armamenti Ue». Viene inoltre definito «fondamentale» l’ulteriore rafforzamento delle forze navali, mentre c’è «un’urgente necessità di ricostituire scorte di munizioni, missili e altri pezzi di ricambio». 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA