Londra-Mosca, sale la tensione. La Gran Bretagna pronta a inviare jet (via Polonia) a Kiev, il Cremlino minaccia la «rappresaglia»

Il ministro degli Esteri britannico: «Se Putin avrà successo, ci saranno ulteriori sofferenze in tutta Europa e terribili conseguenze in tutto il mondo. Non ci sentiremmo mai più al sicuro»

Putin minaccia, la Gb alza il tiro: pronti a inviare jet F-16 agli alleati dell'Est per fornire i Mig-29 (sovietici) all'Ucraina
Putin minaccia, la Gb alza il tiro: pronti a inviare jet F-16 agli alleati dell'Est per fornire i Mig-29 (sovietici) all'Ucraina
Mercoledì 27 Aprile 2022, 18:19 - Ultimo agg. 28 Aprile, 09:30
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Tensione sempre più alta tra Londra e Mosca. Non solo missili anti-carro, artiglieria e tank, Londra nella nuova tappa dell'escalation militare con Mosca per la fornitura di armi sempre più potenti e sofisticate all'Ucraina parla anche di aerei da combattimento. Non esclude infatti la possibilità di inviare suoi jet a Paesi alleati dell'est Europa per permettere loro di girare alcuni dei propri caccia di fabbricazione sovietica alle forze di Kiev impegnate a contrastare l'invasione russa. «Se Putin avrà successo, ci saranno ulteriori sofferenze in tutta Europa e terribili conseguenze in tutto il mondo. Non ci sentiremmo mai più al sicuro», ha detto il ministro degli Esteri Liz Truss.

Mosca minaccia: pronta una rappresaglia

La reazione di Mosca all'esposizione sempre più evidente della Gran Bretagna al fianco dell'Ucraina non si è fatta attendere. Dal Cremlino sono infatti arrivate minacce di «rappresaglia» nei confronti di Londra. Il governo russo ha accusato il Regno Unito di «provocare» l'Ucraina ad attaccare il territorio russo. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di essere pronto a colpire i «centri decisionali» a Kiev se si verificassero tali attacchi. La presenza di consulenti occidentali in tali centri potrebbe non influenzare la sua decisione di vendicarsi, ha aggiunto. Il ministero russo ha anche affermato che le forze armate sono pronte a «fornire attacchi di rappresaglia utilizzando armi a lungo raggio ad alta precisione» contro i «centri che prendono decisioni chiave» nella capitale ucraina di Kiev.

I jet da Londra attraverso la Polonia

Secondo un portavoce di Downing Street, fra le opzioni possibili c'è anche l'addestramento di piloti ucraini da parte di Londra. Viene così riproposta l'iniziativa poi naufragata fra Stati Uniti e Polonia, in cui si prevedeva la fornitura di F-16 Usa a Varsavia che avrebbe inviato i suoi Mig-29 agli ucraini. «Vogliamo lavorare con gli altri Paesi per garantire che l'Ucraina riceva l'attrezzatura di cui ha bisogno», ha sottolineato il portavoce, secondo cui al momento non ci sono piani per l'invio di aerei del Regno Unito. Londra ha già proposto una iniziativa simile che coinvolgerebbe la Polonia per quanto riguarda la fornitura di tank da battaglia all'Ucraina.

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L'ipotesi del ministro degli Esteri

E l'ipotesi di un invio di aerei è stata fatta anche dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, nel tradizionale discorso annuale del cosiddetto Banchetto di Pasqua alla Mansion House di Londra. Nel tracciare le linee di una strategia necessaria a rimodellare l'atteggiamento britannico e delle democrazie sulla scena internazionale dopo l'invasione russa, come ha messo in rilievo la Bbc la responsabile del Foreign Office ha sottolineato che l'Occidente, oltre alla necessità di un taglio netto delle importazioni di petrolio e gas dalla Russia, dovrebbe anche fornire aerei da guerra a Kiev. Non ne ha precisato le modalità ma ha fatto un chiaro riferimento all'importanza del riarmo e alla produzione militare incentrata su «armi pesanti, carri armati, velivoli da combattimento».

Londra quindi va avanti sulla sua strada nonostante le minacce di rappresaglia contro i Paesi Nato in arrivo da Mosca dopo che il governo di Boris Johnson ha dato il suo appoggio agli attacchi ucraini contro il territorio russo con armi fornite dai britannici. Il vicepremier Dominic Raab, tornando sull'acceso scambio di ieri tra Downing Street e il Cremlino, non ha usato mezzi termini per respingere le affermazioni di Mosca, bollandole come «illegittime». «Abbiamo il diritto di fornire supporto militare a qualsiasi Stato che si oppone a un'invasione aggressiva», ha aggiunto riferendosi al sostegno all'Ucraina contro l'attacco russo.

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