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Russia, soldati sfiduciati: «La verità? Stiamo perdendo». E le mappe usate sono del 1969

Proprio alla vigilia dell’invasione Mosca aveva celebrato i 210 anni del servizio topografico nazionale

Giovedì 21 Luglio 2022 di Gianluca Cordella
Russia, soldati sfiduciati: «La verità? Stiamo perdendo». E le mappe usate sono quelle del 1969

Da un lato la Russia che annuncia l’avanzata, dall’altro l’Ucraina che racconta le difficoltà dell’esercito di Mosca. E’ l’inevitabile gioco delle parti di una guerra, specie in tempi di social e di comunicazioni virali in grado di smuovere l’opinione pubblica. E così, mentre il Cremlino proprio ieri ha annunciato l’imminente conquista di nuovi territori, l’intelligence di Kiev ha risposto diffondendo l’intercettazione di una conversazione tra un militare russo di base a Kharkiv e una parente a Mosca che racconta una realtà ben diversa. Non è stato chiarito a quando risalga la conversazione ma il contenuto è inequivocabile: «Stiamo perdendo», dice il ragazzo.

Al che la persona dall’altra parte obietta: «Beh, forse siete voi ragazzi che state perdendo lì (a Kharkiv), ma stanno vincendo ovunque». «Questa è l'immagine che dipingono per voi in televisione, ma la realtà è completamente diversa - replica il presunto militare - Non te lo mostreranno mai in televisione, non ti diranno mai la verità. Stiamo perdendo». Di fronte all’incredulità della sua interlocutrice, il ragazzo inizia a scendere nel dettaglio. «Dovremmo avere circa 90 carri armati, e sai quanti ce ne sono rimasti? Forse 14».

Carte obsolete

Non è la prima volta che la diffusione delle intercettazioni dei militari russi dipinge una realtà al fronte che non è quella raccontata dai media ufficiali di Mosca. Si è parlato spesso in queste settimane di guerra di depressione tra i ragazzi in prima linea, di ammutinamenti, persino di frizioni interne allo stesso schieramento con le tensioni tra russi e ceceni. Il tutto condito da una preparazione militare che probabilmente non era all’altezza dell’operazione militare che Putin aveva in mente di intraprendere. E così, tra una critica all’aviazione inefficiente e incredibili errori come l’abbattimento di un proprio cacciabombardiere, oggi i servizi segreti ucraini svelano un altro fattore che sarebbe alla base del mancato avanzamento dei russi.

Secondo gli 007 di Zelensky le forze occupanti si starebbero muovendo sul suolo ucraino - o starebbero provando a farlo - usando delle mappe topografiche del 1969. Un’affermazione che si basa sui documenti ritrovati in alcuni siti di Kharkiv che erano finiti temporaneamente in mano ai russi, poi ricacciati dalle truppe di casa. Secondo l’intelligence la 138/a brigata di fucilieri motorizzati, annientata a fine marzo nei pressi della tangenziale di Kharkiv, si muoveva proprio con carte vecchie di almeno 53 anni. Le mappe recuperate, infatti, non mostrano il complesso residenziale Saltivskyi, costruito dall'inizio degli anni '70. Così come i grandi bacini idrici Travyanske e Muromske, anch’essi costruiti nello stesso periodo.

La mappa recuperata dagli ucraini a confronto con la veduta di Google

Senza contare che il confine di Stato tra Ucraina e Russia è disegnato con una penna a sfera, dal momento che prima degli Anni ’70 era tutto territorio dell’Unione Sovietica. Insomma, nonostante le mappe abbiano numeri di registrazione moderni ed etichette di classificazione contemporanee, a un occhio attento risultano obsolete. Il che assume connotati ancor più grotteschi, considerando che proprio alla vigilia dell’invasione Mosca aveva celebrato i 210 anni del servizio topografico nazionale, lodandone la capacità di trasformarsi negli anni producendo mappe «sempre all’avanguardia».

Le mappe russe con gli "aggiornamenti" scritti a penna

Ultimo aggiornamento: 22 Luglio, 08:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA