Ibiza, omicidi e spari. Alba Parietti: «L'isola ha un lato oscuro e noi italiani siamo visti male»

Lunedì 7 Giugno 2021 di Ilaria Ravarino
Ibiza, omicidi e sparatorie. Alba Parietti: «L'isola ha un suo lato oscuro e noi italiani siamo visti male»

Una storia d’amore con l’isola lunga quarant’anni, dalla prima volta che ci mise piede «con le strade ancora non asfaltate» a oggi, proprietaria di una magnifica casa a picco sul mare, dove da qualche giorno è tornata per trascorrere un paio di settimane di vacanza. «Siamo tutti a conoscenza delle tragedie degli ultimi giorni - racconta Alba Parietti, al telefono da Ibiza - ma non si avverte un particolare clima di pericolo. Ci sentiamo sicuri».

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Perché Ibiza sta finendo in cronaca?
«È un luogo meraviglioso che ha anche un lato oscuro. E devo ammettere che spesso siamo noi italiani a risvegliarlo. Ne ho visti tanti arrivare e comportarsi con arroganza e prepotenza».
Ha mai avuto brutte esperienze?
«Una volta sono intervenuta per aiutare una signora tedesca inseguita, in mezzo all’acqua, da un italiano che voleva farle violenza. Diceva: “Mi sono pagato la vacanza con lo spaccio e le rapine, voi non sapete chi sono”. Il nostro povero console ha un bel da fare qui».

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Oggi gli italiani come sono guardati a Ibiza?
«Sta crescendo un sentimento anti italiano. E le persone che lavorano da anni qui, facendo un ottimo lavoro soprattutto nella ristorazione, sono molto tristi. Pochi che delinquono rovinano la reputazione di tutti gli altri. Quando diamo dei ladri agli immigrati, ricordiamoci che nel mondo c’è qualcuno che fa lo stesso con noi».
Ibiza ha un problema di camorra?
«Come ce l’ha Miami e qualsiasi luogo dove ci sia turismo di massa, possibilità di corrompere e di fare soldi. Ma Ibiza non è una periferia colombiana, non ci sono sparatorie per strada, la situazione non è così drammatica».

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E le droghe? Gli eccessi della vita notturna?
«Diciamo che non è il miglior posto dove mandare i propri figli adolescenti da soli in vacanza. Ma non è un’isola sex & drugs & rock & roll, almeno non più di certi nostri paesini».
La polizia come si comporta?
«Qui è molto dura. L’alcol test si fa continuamente. Basta guidare con un solo auricolare all’orecchio per beccarsi 200 euro di multa. A volte la polizia locale con noi italiani è particolarmente severa. Ma con tutti i casini che combiniamo, è inevitabile».

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Lei ha mai avuto problemi?
«Mai. La mia casa si trova all’interno di un complesso protetto da sicurezza privata. E poi conosco tutti, qui. La regola è infrangere meno regole possibile. Rispettare gli altri per essere rispettati. Qui sono passati tutti, da Paola Barale e Mahmood fino a Roman Polanski. Cose che accadono solo qui e a Cortina».
E allora perché oggi Ibiza ha questa cattiva fama?
«Pur vivendo in uno dei paesi più belli del mondo non lo sappiamo valorizzare sempre al meglio. Qui invece l’isola è stata portata al massimo. Ibiza è una nostra competitor sul mercato: la cattiva pubblicità ci fa gioco».
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Ultimo aggiornamento: 8 Giugno, 10:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA