Iran, la chiusura (per ora) della polizia morale significa che le donne hanno vinto la rivoluzione del velo?

Durante le proteste, le donne iraniane erano state filmate mentre si toglievano coraggiosamente il velo

Iran, la chiusura (per ora) della polizia morale significa che le donne hanno vinto la rivoluzione del velo?
Iran, la chiusura (per ora) della polizia morale significa che le donne hanno vinto la rivoluzione del velo?
di Franca Giansoldati
Lunedì 5 Dicembre 2022, 11:25
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Tutto quello che ormai avviene in Iran è imperscrutabile, ma le parole del Procuratore generale del paese islamico sciita dove da oltre due mesi è in atto la rivoluzione del velo, offrono spunti di riflessione. Cosa significa che la polizia morale in Iran è stata per ora chiusa? Hanno vinto le donne che chiedono libertà? Sono bastate poche parole da parte di Mohammad Jafar Montazeri che  sabato ha dichiarato ai media locali che la polizia morale «non ha alcun legame con la magistratura» per fare sperare sulla abolizione della famigerata pattuglia di orientamento islamico, conosciuta come "Gasht-e Ershad": ma è davvero così'? 

L'Iran abolisce la polizia morale, l'annuncio dopo le proteste

La polizia morale è stata stata istituita, così come la conosciamo, una ventina di anni fa durante l'amministrazione del presidente ultra-conservatore Ahmadinejad. Si compone di unità miste – uomini e donne – che pattugliano le strade per controllare che la gente rispetti i codici islamici nel comportamento e nell'abbigliamento. Per le donne le regole impongono di indossare abiti larghi in modo da nascondere la sagoma del corpo (visto che potrebbe indurre a pensieri peccaminosi) e dei capelli con un velo. I casi di violazione vengono sanzionati con avvertimenti, multe e, in caso di recidiva o di casi eclatanti, di reclusione in centri di rieducazione. Inutile dire che la libertà per le donne è pari allo zero. 

Da quando si è parlato di volere chiudere questa polizia nessun furgone da sabato si è visto in pubblico secondo l'emittente Al Jazeera anche se nessuna conferma è arrivata dai funzionari di polizia. In ogni caso i commenti di Montazeri non hanno parlato di una chiusura a tempo indeterminato mentre le proteste continuano e tante donne camminano per le strade senza il velo, rischiando misure interdittive. 

Durante le proteste, le donne iraniane erano state filmate mentre si toglievano coraggiosamente il velo e lo bruciavano sfidando le autorità, urlando slogan tipo: "donna, vita, libertà". Il rispetto delle norme sull'abbigliamento è diventato obbligatorio per legge quattro anni dopo la Rivoluzione islamica del 1979. Essa ha dato vita all'attuale establishment teocratico che ha rovesciato una monarchia (il re Reza Pahlavi) sostenuta dagli Stati Uniti.

Il presidente Ebrahim Raisi ha detto più volte che si potrebbe avere più "flessibilità" nell'attuazione della legge, ma poi tutto è caduto nel vuoto mentre si fanno strada altri metodi di controllo pubblico, come l'uso di telecamere, droni per multare i trasgressori. 

Secondo un bilancio fatto da Le Monde, da quando è iniziata la rivoluzione del velo, sono state uccise 448 persone di cui 29 donne. 

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