Biden e Xi Jinping, oggi il vertice a San Francisco: non solo Striscia di Gaza e Ucraina al centro del confronto

Dalla situazione in Medio Oriente alle nubi economiche: Cina e Stati Uniti non sembravano così vicine da decenni

Oggi il vertice tra Joe Biden e Xi Jinping: dal Medio Oriente alla Russia, i temi al centro del bilaterale
Oggi il vertice tra Joe Biden e Xi Jinping: dal Medio Oriente alla Russia, i temi al centro del bilaterale
di Riccardo Palmi
Mercoledì 15 Novembre 2023, 15:50 - Ultimo agg. 16 Novembre, 01:21
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Innanzitutto, ma non solo,​ Medio Oriente: dall'incontro di San Francisco tra Joe Biden e Xi Jinping si spera possano arrivare risposte sulla crisi in corso anche per evitare estensioni del conflitto. Gli Stati Uniti sarebbero contenti di un aiuto cinese per garantire sostegno a Israele e l'arrivo di aiuti umanitari a Gaza, ha riferito il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby. Il presidente americano darà il benvenuto a Xi Jinping alle porte di San Francisco oggi alle 10.45 ora locale (le 19.45 in Italia), e subito dopo si terrà il bilaterale. La conferenza stampa di Biden è attesa per le 16.15 locali (1.15 di notte di giovedì in Italia). 

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Un dialogo forzato

Biden e Xi Jinping non si incontravano a tu per tu dal novembre 2022 e l'incontro a margine dell'Apec (il vertice dei Paesi dell'area di cooperazione Asia-Pacifico) arriva in una fase in cui Cina e Stati Uniti sono (per necessità più che per scelta) parecchio vicini. Il leader democratico vede le presidenziali 2024 (e un remake della battaglia con Donald Trump), mentre il suo omologo cinese è alle prese con una fase economica complicata. Per questo preoccupano le tensioni geopolitiche: dal conflitto Israele-Hamas a Gaza (e le possibili estensioni) alla guerra tra Russia e Ucraina, la cui soluzione diplomatica sembra sempre più lontana.

E poi c'è la questione Taiwan, l'isola rivendicata da Pechino, con Xi Jinping che ha fissato una data per la riannessione: il 2049, centenario dalla nascita della Repubblica cinese.

La notizia del giorno è che Kuomintang e Partito popolare, ossia i due principali partiti d'opposizione dell'isola, correranno insieme alle presidenziali di gennaio 2024, aumentando le chance di vedere un governo filo-cinese. Insieme, i due partiti sfiorano il 40%. Dall'altro lato il Partito democratico progressista schiera William Lai, dato finora in testa ai sondaggi con una percentuale appena sotto il 30%. 

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Cosa aspettarsi

«Pechino non vede molto spazio per modificare radicalmente il corso delle relazioni Usa-Cina», ha osservato Jude Blanchette, specialista di Studi cinesi del Center for Strategic and International Studies, think tank di Washington, ripreso dall'Ansa. «C'è un interesse tattico di Xi per un successo almeno di immagine negli Usa. Ci sarà un riequilibrio dei toni e un tentativo di stabilizzare i rapporti». Nel complesso, «ci sono basse aspettative: se anche il summit fosse di successo, i risultati non li vedremo subito, perchè le correzioni di rotta veloci sarebbero mal viste sui due fronti interni». Joerg Wuttke, ex presidente della Camera di commercio europea in Cina, ha pronosticato «un accordo sul Fentanyl (Pechino potrebbe impegnarsi a fermare produzione ed esportazione dell'oppiaceo, ndr), un più stretto coordinamento militare, più collegamenti aerei e un cambio di linguaggio dal confronto alla competizione». In questa fase, peraltro, anche i media cinesi hanno toni meno duri verso gli Usa. «Il modo in cui la Cina e gli Stati Uniti definiranno le loro relazioni dopo l'incontro determinerà i loro approcci reciproci nel prossimo futuro», si legge in un editoriale del China Daily. Mentre il Global Times ha lanciato un appello perchè «l'amministrazione Biden abbandoni parte dell'unilateralismo e delle politiche trumpiane dell'America-first», a partire dall'allentamento dei controlli su export e dazi che darebbero fiato all'economia e dalle rassicurazioni su Taiwan, parte «inalienabile» della Cina.

Chi guarda con attenzione all'incontro è ovviamente la Russia di Vladimir Putin. «Non è una questione che domina la nostra agenda, ma ovviamente qualsiasi incontro di questo genere tra le due maggiori economie del mondo è importante per tutti», ha detto alla Tass il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov prima di aggiungere: «Seguiremo le notizie che arriveranno da questo incontro».

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