Libia, il governo di Tripoli: cessate il fuoco e elezioni a marzo

Venerdì 21 Agosto 2020
Libia, il governo di Tripoli: cessate il fuoco e elezioni a marzo

Cessate il fuoco immediato ed elezioni a marzo. Svolta in Libia. Il capo del Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico (Gna), Fayez Al Sarraj, ha ordinanato «a tutte le forze militari di osservare un cessate il fuoco immediato e di fermare tutte le operazioni di combattimento in tutti i territorio libici». L'annuncio arriva sulla pagina Facebook del Governo di Tripoli.

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Decisione presa, spiega il governo, «in base alla responsabilità politica e nazionale, alla luce della situazione attuale che sta vivendo il Paese e la regione, e alla luce dell'emergenza coronavirus»Fayez Al Sarraj ha annunciato inoltre prossime elezioni nel Paese, ribadendo «la sua richiesta di elezioni presidenziali e parlamentari del prossimo marzo sulla base di un'adeguata base costituzionale su cui le due parti concordano».

Anche dall'Est dichiarano il cessate il fuoco: «Chiediamo a tutte le parti di osservare il cessate il fuoco immediato e fermate tutte le operazioni militari in tutta la Libia», ha detto in una dichiarazione il presidente del parlamento libico dell'Est, Aquila Saleh  secondo quanto riportato da Al Jazeera. «Il cessate il fuoco taglia la strada a ogni ingerenza straniera e si conclude con l'uscita dei mercenari dal Paese e lo smantellamento delle milizie», ha detto ancora Saleh. «Cerchiamo di voltare la pagina del conflitto e aspiriamo ad un futuro di pace e alla costruzione dello Stato attraverso un processo elettorale basato sulla Costituzione».
 

Le reazioni

«Accogliamo con favore le dichiarazioni del Consiglio di Presidenza e della Camera dei Rappresentanti volte a un cessate il fuoco e all'attivazione del processo politico», afferma la Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) dopo l'annuncio delle due parti del cessate il fuoco. Anche Il governo tedesco saluta con favore le prime notizie di un accordo in Libia: «Non conosciamo i dettagli dell'accordo, ma sarebbe un primo segnale importante per la pacificazione del conflitto», ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Adebahr, in conferenza stampa a Berlino. «Il governo tedesco spera e si aspetta che tutti gli attori coinvolti vadano avanti su questo processo con spirito costruttivo», ha aggiunto.

L'Italia «accoglie con grande favore» il cessate il fuoco in Libia e «continuerà a svolgere il suo ruolo attivo di facilitazione per una soluzione politica alla crisi»,si legge in una nota della Farnesina. L'Italia «esorta tutte le parti interessate a dare un seguito rapido e fattivo al percorso delineato nei comunicati del Consiglio Presidenziale e dalla Camera dei Rappresentanti» e «auspica una concreta applicazione a tutte le articolazioni dell'industria petrolifera libica su tutto il territorio del Paese».

«L'annuncio del cessate il fuoco in Libia rappresenta un passo importante per il rilancio di un processo politico che favorisca la stabilità del Paese e il benessere della popolazione», scrive in un tweet il premier Giuseppe Conte.


 

La situazione

Serraj, riporta il portale 'Libya Oserver', ha dato ordine alle forze fedeli al governo di accordo nazionale (Gna) di cessare «immediatamente» le ostilità, precisando che l'iniziativa prevede anche la «smilitarizzazione» di Sirte e al-Jufra, dove saranno dispiegate forze di polizia di entrambe le parti in conflitto per garantire la sicurezza. «L'obiettivo finale del cessate il fuoco è ripristinare la piena sovranità sul suolo libico ed espellere le forze straniere ed i mercenari», ha dichiarato in una nota Serraj, che ha quindi sollecitato la ripresa della produzione e dell'export petrolifero attraverso la Noc, la compagnia petrolifera della Libia, con una divisione equa dei proventi sulla base di quanto deciso alla Conferenza di Berlino. Secondo 'Libya Observer', pochi minuti dopo l'annuncio di Serraj, anche Saleh, leader politico della Libia orientale, ha proclamato un cessate il fuoco a livello nazionale, mentre per il momento non arrivano indicazioni in merito dal generale Khalifa Haftar, a capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) e rivale di Tripoli. Saleh, secondo il portale, ha anche chiesto il trasferimento del «nuovo» consiglio presidenziale a Sirte dopo l'attuazione del cessate il fuoco.

Ultimo aggiornamento: 22 Agosto, 01:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA