Libia, Haftar attacca la città vecchia di Tripoli

Sabato 21 Marzo 2020 di Cristiana Mangani

Il generale Khalifa Haftar alza il tiro, viola la tregua per l'ennesima volta e colpisce la città vecchia di Tripoli. È una salto in avanti quello del leader di Bengasi che, finora, non aveva toccato il cuore dell Capitale. Tre missili sono stati lanciati qualche ora fa dalle postazioni dell'esercito del feldmaresciallo e hanno raggiunto diverse abitazioni distruggendole. Le televisioni libiche fanno vedere palazzi abbattuti in quella parte di Tripoli che rappresenta ancora un patrimonio storico importante, nonostante il degrado degli anni post Gheddafi. Il nucleo originario della città risale al VI secolo a.c.e si trova a circa tre chilometri dalla sede diplomatica italiana, dove le bombe sono state sentite distintamente e dove è rimasta buona parte del personale insieme con l'ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi. In questi giorni anche la Libia ha dovuto fare i conti con il contagio da coronavirus. Le strade sono state sanificate e la città si è blindata. La speranza era che Haftar non violasse la tregua come invece ha fatto. L'attacco è avvenuto intorno alle nove di sera, ora italiana. Al momento si parla di una donna e di un bambino rimasti feriti.

L'ambasciata italiana a Tripoli «ha accolto con favore la disponibilità del governo di accordo nazionale della Libia ad aderire ad una tregua umanitaria per contrastare la minaccia posta dalla diffusione del coronavirus». È quanto si legge in una nota dell' ambasciata italiana nel Paese nordafricano. Nel comunicato si auspica che una tregua umanitaria «possa anche favorire il raggiungimento di un accordo tra le parti su una bozza di accordo per un cessate il fuoco definitivo nel quadro dei lavori della Commissione Militare Congiunta 5+5».

Ultimo aggiornamento: 10:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA