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Marina Ovsyannikova, lo sfogo dopo l'arresto: «Ho paura per i miei figli ma non lascio la Russia»

Mercoledì 16 Marzo 2022
Marina Ovsyannikova, lo sfogo dopo l'arresto: «Ho paura per i miei figli ma non lascio la Russia»

Marina Ovsyannikova, la giornalista balzata agli onori delle cronache dopo l'irruzione anti-guerra in diretta nello studio di Channel One, la principale emittente di stato della Russia, parla per la prima volta. «Sono spaventata per la mia sicurezza e quella dei miei figli», ha detto. La producer, che è stata trattenuta 14 ore dalle autorità e poi sanzionata, ha spiegato - riferisce Sky citando una sua intervista alla Reuters - che non ha intenzione di lasciare la Russia. Marina Ovsyannikova ha aggiunto di sperare di non incorrere in una incriminazione per la sua protesta.

Marina Ovsyannikova, giornalista anti-Putin interrogata 14 ore e multata: ma non è finita

La scomparsa e il rilascio

Marina Ovsyannikova è stata condannata a pagare un multa ed è stata rilaciata. Lo fa sapere il tribunale distrettuale di Ostankino di Mosca. La giornalista è stata multata per 30.000 rubli (circa 255 euro) con l'accusa di aver organizzato una protesta non autorizzata. Della donna si erano inizialmente perse le tracce, prima che la Bbc mostrasse una sua foto in compagnia dell'avvocato in tribunale. La vicenda di Marina Ovsyannikova ha provocato forti reazioni in occidente: l'Onu ha chiesto alla Russia di non punirla «per aver esercitato il suo diritto alla libertà di espressione», mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha proposto «protezione consolare» per la giornalista. Marina Ovsyannikova, per la Russia l'atto della giornalista è «teppismo». La risposta dell'Ue: «È un esempio di coraggio» Marina Ovsyannikova è stata tenuta in isolamento e interrogata per 14 ore, secondo quanto riferito dalla stessa reporter all'uscita dal tribunale: «È stata la mia decisione contro la guerra - ha detto -. L'ho presa da sola perché non mi piace che la Russia abbia iniziato questa invasione. È stato davvero terribile». «Voglio ringraziare tutti per il supporto, amici e colleghi. Sono stati giorni molto duri. Ho passato due giorni senza dormire. Sono stata interrogata per oltre 14 ore», ha raccontato, aggiungendo che le autorità «non mi hanno permesso di entrare in contatto con persone vicine e parenti. Non mi hanno concesso alcun aiuto legale». I suoi avvocati hanno poi spiegato di essere riusciti ad incontrare la giornalista dopo diverse ore dal fermo.

 

Rischia 15 anni di carcere

Marina Ovsyannikova rischia ancora 15 anni di carcere La decisione del tribunale di punire la giornalista solo con una multa, tuttavia, non la mette al riparo da future ripercussioni. La nuova legislazione russa prevede una pena detentiva fino a 15 anni per chi si rende colpevole della «diffusione pubblica di informazioni consapevolmente false» sull’esercito russo. Marina Ovsyannikova è stata sanzionata con una multa per un illecito amministrativo, ma non è assolutamente escluso che in futuro possa essere perseguita penalmente per il nuovo reato introdotto da Putin proprio all'indomani dell'invasione dell'Ucraina.

Ultimo aggiornamento: 17:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA