Meteo, dall'Italia alle alluvioni in Cina e Germania: è boom di eventi estremi. Ecco le cause del maltempo estivo

Martedì 27 Luglio 2021 di Raffaele Alliegro
Meteo, dall'Italia alle alluvioni in Cina e Germania: è boom di eventi estremi. Ecco le cause del maltempo estivo

Una volta l'estate era la stagione del caldo e del sole. Oggi è anche quella dei nubifragi violenti e improvvisi. Dopo i chicchi di grandine grandi come pietre che hanno colpito le automobili sull'A1, l'allarme maltempo si è spostato nella zona di Como e in Trentino. E nel resto del mondo nuovi nubifragi hanno colpito a Londra, in Romania e in Cina. Per dare le dimensioni del problema, la Coldiretti ha fatto sapere che nel nostro Paese le grandinate sono triplicate, con 11 tempeste di ghiaccio al giorno dall'inizio dell'estate, tanto che la produzione nazionale di frutta estiva quest'anno si è dimezzata.

Nel Comasco la situazione è diventata molto difficile dopo le violente piogge della notte che si sono sommate a quelle dei giorni passati. Tutti i torrenti che scendono a picco dalle montagne sopra il lago sono esondati invadendo le strade e provocando ingenti danni in quasi ogni centro abitato. Molti paesi sono isolati. La statale Regina, sulla sponda occidentale, è stata interrotta in più punti: tra Cernobbio e Moltrasio, a Laglio (dove l'acqua ha divelto parte del lungolago), a Brienno, Argegno e Colonno.

 

 

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A Brienno una frana ha causato una fuga di gas lungo la SS 340 in direzione di Argegno e ha bloccato 50 persone all'interno delle proprie abitazioni. Danni in Valle d'Intelvi, dove è stata interrotta la strada che da Argegno sale a Schignano. Smottamenti anche lungo la sponda orientale, a Lezzeno. Ed è pesante la situazione a Blevio, subito dopo Como, dove è interrotta la statale per Bellagio. È inoltre monitorato il corso del torrente Breggia, che sfocia nel lago a Cernobbio, perché sta raggiungendo i livelli di guardia. 

La conseguenza del maltempo degli ultimi giorni è che in Lombardia il settore agricolo è in ginocchio. E il presidente di Confagricoltura Lombardia, Riccardo Crotti, ha chiesto alle istituzioni un aiuto concreto per gli imprenditori agricoli: «Sono stati giorni devastanti da un punto di vista meteorologico. La grandine e i nubifragi hanno scoperchiato i tetti, divelto impianti fotovoltaici e danneggiato in maniera irrevocabile le colture agricole: dalla Valtellina a Brescia, in tutte le province lombarde si sono registrati smottamenti, allagamenti e frane».

 

 

 

Ieri ci sono stati momenti di paura sull'A1, tra Parma e Piacenza. Chicchi di grandine di dimensioni decisamente inusuali hanno colpito le auto, costringendo a chiudere per oltre due ore un tratto dell'autostrada, tra parabrezza in frantumi e carrozzerie ammaccate di centinaia di auto crivellate dal ghiaccio. Nella stessa zona una tempesta di vento e pioggia ha creato molti danni in un'area che va dal fiume Po a Salsomaggiore Terme, passando per Colorno, San Polo di Torrile e Fidenza. Alcuni stabili sono stati scoperchiati dal vento, centinaia le abitazioni da cui sono volate a terra le tegole. La furia della grandine, unita al vento fortissimo, ha colpito coltivazioni prossime alla raccolta, da Piacenza a Parma, Reggio e Modena, fino a Bologna e Ferrara, senza risparmiare stalle, fienili, capannoni e abitazioni.

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Dice il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini: «Stiamo monitorando il cratere interessato dall'evento atmosferico improvviso per fare una stima precisa dei danni: la Val d'Arda nel Piacentino, in particolare i comuni di Alseno e Fiorenzuola e, nel parmense, Fidenza, Busseto, Soragna e Colorno, poi la Bassa reggiana (in primis Guastalla, Reggiolo e Campagnola) e il Modenese, da Castelfranco a Sassuolo. Nella provincia di Bologna, i chicchi hanno devastato soprattutto le zone di Altedo, Baricella e Malalbergo; in quella di Ferrara, i comuni di Voghiera, Ostellato e Portomaggiore (in particolare le frazioni di Maiero e Runco); ad Argenta ha avuto la peggio la frazione di Consandolo».

Il rapporto Coldiretti 

Ma anche in Trentino si registrano danni. «La prima ondata di maltempo aveva colpito oltre 500 ettari di terreni coltivati e questa ulteriore ondata ha provocato altri danni che stiamo quantificando», dice il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi: «La caduta della grandine è l'evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché si abbatte sulle colture prossime alla raccolta con danni irreversibili che fanno perdere un intero anno di lavoro. In pochi minuti c'è chi si è visto distruggere dai chicchi di ghiaccio fino al 100% del lavoro di un anno con drammatiche conseguenze sui bilanci delle aziende agricole». Ad essere interessati soprattutto meleti e vigneti in Val di Non, Alta Valsugana e Val di Cembra.

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In un rapporto di Coldiretti emerge che in Italia sono triplicate le grandinate, con 11 tempeste di ghiaccio al giorno dall'inizio dell'estate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'estate 2021, fa sapere Coldiretti, registra fino a oggi il maggior numero di tempeste di ghiaccio dell'ultimo decennio con un record negativo di 386 eventi e con un aumento geometrico rispetto ai 31 del 2012 o ai 27 del 2015. L'incidenza, secondo Coldiretti, diventa più marcata dal 2018 in poi quando si registrano 92 grandinate che nel 2019 raddoppiano (198), restano a livelli preoccupanti (120) nel 2020 per poi raggiungere il picco proprio quest'anno. A cambiare è anche la dimensione dei chicchi di grandine che, conclude Coldiretti, è aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio, anche più grandi di una palla da tennis, nei casi di eventi estremi come quello che si è verificato in Emilia sulla A1.

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L'arrivo del maltempo accompagnato dalla grandine mette quindi a rischio la produzione nazionale di frutta estiva che quest'anno, a causa del clima pazzo, è stata praticamente dimezzata con cali che vanno dal 40% per le pesche fino al 50% per le albicocche, rispetto a una annata normale. «Siamo di fronte in Italia - dice la Coldiretti - alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi, con una più elevata frequenza di manifestazioni improvvise e violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo con danni che ormai superano i 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti».

Dalla Cina alla Gran Bretagna, i fronti di emergenza

Una tendenza che ovviamente non è solo italiana. Dopo “l'alluvione del secolo” che nei giorni scorsi ha colpito Germania, Belgio e Olanda con centinaia di vittime e dispersi, nelle ultime ore si stanno aprendo nuovi fronti di emergenza in diverse parti del mondo. A Londra gli allagamenti hanno messo in difficoltà due ospedali, che hanno dovuto deviare le ambulanze verso altre strutture. Case, strade e stazioni della metropolitana sono state invase dalle piogge torrenziali che si sono abbattute sulla capitale e nel sud del Paese.

I vigili del fuoco di Londra hanno risposto a circa 300 chiamate nell'arco di poche ore, molte automobili sono rimaste bloccate per l'acqua alta e molte strade e gallerie sono state chiuse al traffico. A Pechino l'osservatorio meteorologico del distretto di Miyun ha diramato il massimo allarme per nubifragi. Questa mattina erano tre i distretti di Pechino, nelle parti settentrionali e orientali della capitale cinese, ad aver lanciato l'allarme rosso. In Romania le piogge torrenziali degli ultimi giorni hanno causato inondazioni in 12 distretti. E una persona è morta nel nordest del Paese. In molte zone resta interrotta l'erogazione di energia elettrica, con almeno 7 mila famiglie coinvolte.

 

 

L'emergenza spinge così a cercare possibili rimedi. La Cina è pronta ad attivare immediatamente risposte di più alto livello per far fronte alle condizioni climatiche estreme, garantendo una maggiore protezione per le infrastrutture delle aree urbane. Secondo una circolare resa pubblica oggi dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, è necessario migliorare i piani d'emergenza per affrontare le condizioni meteorologiche più difficili e istituire un meccanismo di risposta rapida.

La Commissione ha anche sollecitato la sospensione delle lezioni, del lavoro e dei trasporti, dove sarà necessario. In Germania si sta pensando invece a un sistema di allerta meteo via sms. «Ho deciso che si farà e lo faremo, perché non esiste alcun argomento contrario ragionevole» ha detto il ministro degli Interni Horst Seehofer in riferimento al sistema di allerta sul cellulare che dovrebbe mettere in allarme tutti coloro che si trovano in una zona minacciata dal maltempo. «Credo si possa realizzare entro l'anno», ha detto Seehofer.

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Ultimo aggiornamento: 18:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA