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Archeologia, in Egitto scoperte mummie dalla lingua d'oro

Mercoledì 3 Febbraio 2021
Archeologia, in Egitto scoperte mummie dalla lingua d'oro

Importante scoperta in Egitto. «Foglie d'oro a forma di lingua» piazzate nella bocca di mummie di epoca greco-romana «in un uno speciale rituale per assicurare» ai defunti «la capacità di parlare nell'Aldilà davanti al tribunale d Osiride», dio egizio della morte e dell'Oltretomba, sono state rinvenute in scavi condotti a ovest di Alessandria. Lo riferisce un post su Facebook pubblicato dal ministero delle Antichità egiziano.

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La scoperta è stata fatta da «una missione egitto-dominicana dell'Università di Santo Domingo
guidata da Kathleen Martinez», premette il post precisando che gli scavi sono stati condotti presso il «tempio di Taposiris Magna». Sono state rinvenute 16 tombe scavate nella roccia, «popolari in era greco-romana», con all'interno «un certo numero di mummie in cattivo stato di conservazione».

Taposiris Magna, come noto, è una città fondata dal faraone Tolomeo II Filadelfo tra il 280 e il 270 a.C e il cui nome significa «grande tomba di Osiride», che Plutarco identifica con un tempio egizio della città.

La missione egitto-dominicana sta lavorando da anni a ovest di Alessandria, sul delta del Nilo, alla finora vana ricerca della tomba della regina Cleopatra.

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Fra i reperti vi sono anche un diadema d'oro, una maschera funeraria femminile, otto volti di marmo sempre di epoca greco-romana, numerose lampade, e poi utensili e vasellame. Incoraggiata da queste scoperte, la missione ha in programma di riprendere presto gli scavi. L'Egitto del resto punta dichiaratamente a incentivare il turismo, che sviluppa il 15% del Pil egiziano, facendo leva sull'archeologia. Il settore è stato fortemente danneggiato dal 2013 dal terrorismo islamico e ora dalla pandemia: gli introiti dell'anno scorso sono scesi del 70%, a 4 miliardi di dollari.

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