Navalny arrestato all'arrivo in aeroporto a Mosca. Biden chiede la «scarcerazione immediata»

Domenica 17 Gennaio 2021
Navalny fermato all'arrivo a Mosca, sgomberati sostenitori e giornalisti

Alexey Navalny è stato fermato dalla polizia appena dopo essere atterrato a Mosca. Gli agenti gli hanno chiesto di seguirlo al controllo passaporti. La moglie lo ha baciato in segno di saluto. L'avvocato non ha potuto seguirlo. La testata Current Time ha trasmesso il tutto in diretta. Navalny «è stato condannato alla sospensione condizionale della pena ed è stato inserito nella lista dei ricercati il 29 dicembre 2020 per molteplici violazioni del periodo di prova», ha detto il Servizio Penitenziario Federale della Russia (FSIN)

«Io sono qui e vi posso assicurare di essere felice, questa è casa mia. Tutti mi chiedono: hai paura? No, non ho paura. Passo la dogana con animo tranquillo, poi andrò a casa perché so che ho ragione ed esorto anche voi a non avere paura», aveva detto Navalny parlando ai giornalisti all'interno del terminal D dell'aeroporto di Sheremetyevo, dopo essere sceso dal bus navetta, in una specie di conferenza stampa improvvisata. Navalny si è poi diretto al controllo passaporti dove stato bloccato. 

 

Poco prima dell'arrivo di Navalny la polizia in assetto anti-sommossa era entrata dentro l'aeroporto di Vnukovo, sgomberando giornalisti e sostenitori dell'oppositore. Era stato lo stesso Navalny, parlando prima di imbarcarsi all'aeroporto di Berlino, a esortare i suoi sostenitori ad andare ad accoglierlo al suo arrivo a Mosca. «Sono innocente, non temo l'arresto. Sono stato bene in Germania, ma tornare a casa è sempre meglio», aveva detto all'aeroporto di Berlino prima di salire sull'aereo. Il ritorno in Russia di Navalny avviene dopo quasi cinque mesi di permanenza in Germania in seguito all'avvelenamento col Novichok patito lo scorso 20 agosto in Siberia.

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Joe Biden, per bocca del suo consigliere per la sicurezza nazionale, chiede la scarcerazione immediata di Navalny. «Navalny deve essere immediatamente liberato - afferma Jake Sullivan - e i responsabili del vergognoso attacco alla sua vita devono essere perseguiti». Sullivan aggiunge che «gli attacchi del Cremlino a Navalny non sono solo una violazione dei diritti umani ma anche un affronto al popolo russo che vuole che la propria voce sia ascoltata».

Per la Ue parla invece il presidente del Consiglio europeo Charles Michel: «L'arresto di Alexej Navalny all'arrivo a Mosca è inaccettabile. Chiedo alle autorità russe di rilasciarlo immediatamente», è il suo messaggio postato su Twitter.

 

 

«L'arresto di Navalny al suo arrivo in Russia è un fatto molto grave, che ci preoccupa. Ne chiediamo l'immediato rilascio. E ci aspettiamo che siano rispettati i suoi diritti», scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. 

 

Ultimo aggiornamento: 22:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA