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New York, attentato in metro a Brooklyn, almeno 29 feriti. Caccia all'uomo: «È ancora in fuga e pericoloso». La polizia: «Non si indaga per terrorismo»

La pistola dell'attentatore si è inceppata, causando la fine dell'attacco prima del previsto. Nella stazione trovate anche diverse armi ad alta capacità

Martedì 12 Aprile 2022 di Anna Guaita da New York e Marco Prestisimone
New York, sparatoria nella metro a Brooklyn. «Ci sono morti e feriti sulla banchina»

Paura a New York, nella stazione della metropolitana di Brooklyn: diverse persone sono state colpite da colpi di arma da fuoco sui binari della fermata nella mattinata americana di martedì. Al momento sono 29 i feriti: dieci per gli spari e altri sei per la tentata fuga nella calca. Ma il numero potrebbe essere più alto dal momento che altri feriti più lievi sono riusciti ad andare sulle proprie gambe in ospedale. Gli agenti di polizia sono stati chiamati alla stazione della metropolitana 36th Street, dove le linee D, N e R attraversano il quartiere di Sunset Park, intorno alle 8:30. 

La polizia: non è terrorismo. La governatrice: state attenti, uomo a piede libero

«L'aggressore è pericoloso ed è ancora in fuga», ha detto nel corso di una conferenza stampa la governatrice di New York Kathy Hochul, che ha invocato «niente più crimini». Il furgone usato dall'attentatore è stato poi localizzato e gli artificieri sono al lavoro per verificare che non sia esplosivo. Per la polizia però non si tratta di un atto di terrorismo: «Ma non conosciamo il motivo della sparatoria, non escludiamo nulla. E non ci sono ordigni inesplosi nella metro - ha spiegato il NYPD - L'uomo aveva un fumogeno, l'ha lanciato nel vagone e poi ha sparato sia all'interno del vagone che sulla banchina. Si tratta di un uomo di colore di un metro e 65 centimetri che indossava un giubbino da operaio rosso».

Sparatoria nella metro di New York: la dinamica

La telefonata al 911 - il numero di emergenza americano - è arrivata alle 8.27. Secondo le prime informazioni chi ha sparato indossava una maschera antigas e un gilet arancione come gli addetti ai lavori all'interno delle metropolitane. Le immagini ritraggono il panico nella stazione, con persone insanguinate sulla banchi e i soccorsi in arrivo. Molti i feriti, oltre a quelli vittime degli spari, che hanno cercato di scappare nella calca. La fermata di Sunset Park è uno degli svincoli cruciali della metro a Brooklyn, quartiere residenziale a netta maggioranza bianca. Fermato completamente il traffico nell'ora di punta: la polizia sta andando a piedi nei tunnel per avvisare i passeggeri bloccati nei treni fermi e tranquillizzarli. Secondo le ricostruzioni avrebbe lanciato un ordigno nel vagone della metropolitana, poco prima delle 8.30, nell'ora di punta a New York, e poi ha aperto il fuoco. Molti passeggeri si sono fermati per aiutare chi era in difficoltà e molti negozianti hanno aperto le porte a coloro che scappavano. La pistola del sospettato della sparatoria, secondo i media locali, si è «inceppata» durante l'attacco causandone la fine prima del previsto. La polizia, spiega la Cnn, ha rinvenuto anche «diverse armi ad alta capacità» all'interno della stazione. 

Inizialmente si pensava che potessero essere diversi attacchi in più stazioni perché i passeggeri che erano scesi dal vagone colpito dal fumogeno e dagli spari erano saliti su un treno dall'altro lato della banchina dal quale il conducente aveva gridato: «Salite su questo treno e vi porto al sicuro». Lo stesso treno però si è fermato alla stazione metro successiva, la 25esima strada, facendo pensare ad un ulteriore attacco.

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L'identikit del sospettato: «È afroamericano». Indaga l'antiterrorismo 

L'uomo, secondo alcuni afroamericano, indossava una maschera anti-gas e un gilet arancione, e abiti simili a quelli degli addetti della Mta, la metropolitana di New York. «Ho pensato che fosse un lavoratore del Mta all'inizio e non ho prestato grande attenzione», ha raccontato al New York Post Clair, che descrive l'uomo come un «afroamericano di alto circa 1,65 e sui 77 kg che indossava un gilet arancione ed una maschera anti-gas» che ha lanciato «una sorta di cilindro che ha fatto una scintilla». La donna ha detto che l'uomo ha sparato così tanti colpi «di aver perso il conto, erano tanti, non so dire quanti». L'attentatore avrebbe lanciato una bomba per poi cominciare a sparare. Non è ancora chiaro se si sia trattatto di un "act of rage", o di un attentato come nel settembre del 2017. Gli investigatori stanno requisendo tutte le telecamere della zona e della metro: sul posto Fbi e antiterrorismo.  

Gli attimi poco dopo gli spari

Tanto fumo, persone accalcate che cercano di coprirsi la bocca. Sono le immagini drammatiche riprese da uno dei passeggeri a borde della metropolitana di New York pochi minuti dopo la sparatoria. Le immagini, trasmesse dalla Cnn, sono state girate da Yav Montano che, come tanti altri, era sul treno per andare al lavoro. «Non sono riusciti a vedere nulla di quello che accadeva sulla banchina, solo tanto fumo», ha raccontato. «Sembravano fuochi d'artificio, avevamo difficoltà a respirare», ha detto ancora. «Le persone sulla metro erano molto agitate, un uomo accanto a me mi ha detto di mettere via il telefono e tenermi pronto perché non sapevamo cosa potesse succedere», ha raccontato.

 

Elicotteri perlustrano la città: è caccia all'uomo

Elicotteri in volo su New York dopo la sparatoria alla stazione della metropolitana di Brooklyn. L'area di Sunset Park, vicino alla metro è completamente bloccata e la polizia ha messo a disposizione un numero per possibili informazioni sull'incidente, soprattutto per la condivisione di video che potrebbero aiutare a identificare il sospetto. Le scuole di Brooklyn vicine alla metropolitana sono in "shelter-in", ovvero agli studenti è richiesto di restare all'interno degli edifici. 

 

Casa Bianca in contatto con il sindaco

La Casa Bianca è in contatto con il sindaco di New York Eric Adams (che non può essere il portavoce della crisi perché in quarantena per Covid). Il presidente Joe Biden, che ieri ha lanciato una stretta sulle armi contro la violenza in aumento negli Stati Uniti, è stato informato. Lo ha reso noto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, aggiungendo che «lo staff della Casa Bianca è in contatto con il sindaco Adams e il capo della polizia Sewell per offrire l'assistenza necessaria».

La rabbia dei newyorchesi sui social

La rabbia dei newyorchesi è esplosa sui social: in una città già sulle spine per una ripresa del Covid e per la fiammata del crimine, l'attacco nella metro, che è il cuore pulsante della città, aggiunge un altro elemento di paura. 

 

Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 06:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA