«Noa è morta sotto ai nostri occhi non di eutanasia attiva». L'appello dei genitori: rispettate il nostro dolore

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Non si è trattato di un nuovo caso di eutanasia attiva: «Noa aveva scelto di non mangiare e bere più. Vorremmo sottolineare che questa è stata la causa della sua morte». È il messaggio diffuso dai genitori di Noa Pothoven sul quotidiano locale De Gelderlander dopo le polemiche scatenatesi in tutto il mondo sul caso della 17enne olandese che si è lasciata morire domenica scorsa dopo anni di sofferenza psichica a seguito di un abuso sessuale.

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Noa «è morta in nostra presenza domenica scorsa», scrivono ancora i genitori, rammaricandosi «profondamente» che sia stato suggerito dai media stranieri che la morta della figlia sia avvenuto per eutanasia attiva.

La famiglia Pothoven chiede a tutti il rispetto della loro privacy e del loro dolore, in particolare ai giornalisti di Inghilterra, Germania, Italia e Stati Uniti, che - riporta il De Gelderlander - sono giunti ad Arnhem, cittadina natale di Noa, per mettersi in contatto le persone più vicine alla ragazza.

 
Giovedì 6 Giugno 2019, 19:40
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