Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Capodanno 2021, Omicron fa paura: 8 milioni di italiani cancellano le vacanze. Ma le Maldive sono sold out

Lunedì 20 Dicembre 2021
Capodanno 2021, Omicron fa paura: 8 milioni di italiani cancellano le vacanze. Ma le Maldive sono sold out

Torna la paura del Covid: 8 milioni di italiani hanno cancellato la prenotazione per le vacanze natalizie a causa del diffondersi della variante Omicron. Più della metà (il 52%), però,  avrebbe deciso di partire comunque per Capodanno. E il 24% ha già prenotato. Gli italiani pronti a fare le valigie sarebbero 18 milioni e 9 su 10 sceglieranno mete italiane. Sul versante opposto, sono 24 milioni gli italiani che hanno scelto di non partire (48%): il 12,4% di costoro perché «pur volendo ha ancora timore a viaggiare» e il 16% che ha addirittura cancellato la prenotazione. E' quanto emerge dal borsino delle vacanze di fine anno di Demoskopika.

Capodanno 2021 a Roma, feste annullate e caccia ai party clandestini: si potrà andare in discoteca?

Le mete preferite

Località di montagna o città d'arte e borghi del Belpaese. Sono le mete più ricercate dagli italiani per trascorrere le festività di fine anno. Nel dettaglio, la scelta della tipologia di vacanza in montagna è rappresentata da circa un terzo del campione (31%) che ha dichiarato l'intenzione di andare in vacanza, modalità di risposta immediatamente seguita dalla volontà di conoscere e pernottare in una città d'arte italiana (27,1%). Più che significativa, inoltre, la quota degli italiani che ha optato per trascorrere il periodo festivo in campagna (14,3%) o al lago (11,9%). Seguono, nel ranking delle mete individuate dagli italiani, il mare (9,6%) e le vacanze termali (6,1%). 

Boom per Maldive e corridoi turistici

Tra crisi e paura emerge, però, un altro dato: «Dei sei corridoi turistici aperti (Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto) alcuni sono al momento sold out come ad esempio le Maldive». Nell' annunciarlo giorni fa  il ministro Massimo Garavaglia aveva spiegato: «Ho scritto al ministro Roberto Speranza per chiedere nuove aperture (penso ad esempio Oman, Cuba, Thailandia) e mi aspetto una risposta in tempi rapidi». L’istituzione dei corridoi turistici covid free è accompagnata da una serie di regole per permettere a tutti di viaggiare in sicurezza e realizzare una serie di “itinerari controllati” che prevedono: possesso del Green Pass da vaccinazione o guarigione a cui si aggiunge: tampone a 48 ore dalla partenza, soggiorno in strutture selezionate, misurazione della temperatura una volta al giorno e ulteriori tamponi a metà soggiorno (se si resta una settimana o più) più 2 al rientro: tampone a 48 ore dalla partenza e uno ulteriore all’arrivo.

La paura del cenone

Su un'isola sperduta, dunque, o vicino casa. «Gli italiani opteranno per località il più possibile vicine alla propria città di residenza a punteranno al relax - spiega il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - Non possiamo dire che saranno spensierati: il giro di affari complessivo cala infatti del 19,6%. Ma certo i viaggiatori di questo Natale 2021 daranno voce all'esigenza di solennizzare le feste, cercando di esorcizzare le paure provocate dalla pandemia». Da sottolineare anche le motivazioni di coloro che non si muoveranno: «Sono drammaticamente legate alle condizioni economiche che non consentono purtroppo di pianificare un viaggio - stigmatizza Bocca - ma c'è da notare che la rinuncia della vacanza di Capodanno è strettamente legata all'esigenza di tenersi lontani da situazioni a rischio come feste o cenoni». «Non c'è da stupirsi - rileva Bocca - se saranno pochi coloro che decideranno di partire per l'estero. Di contro, è evidente che pesa sempre più la mancanza del turismo straniero, il che continua a penalizzare enormemente soprattutto le nostre città d'arte che speriamo vengano aiutate dal movimento turistico interno che si profila per questo Natale»possibili». 

Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre, 09:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA