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Omicron, in Francia quasi 270.000 casi nelle ultime 24 ore: sì a quarta dose e Super green pass

Martedì 4 Gennaio 2022
Omicron, in Francia quasi 300.000 casi nelle ultime 24 ore: sì a quarta dose e Super green pass

In Francia nuovo record di contagi in 24 ore in Francia: sono 271.686 secondo la struttura pubblica francese della Sanità. Il ministro della Salute, Olivier Véran, aveva parlato davanti ai deputati di «poco meno di 300.000» qualche ora fa. Supera per la prima volta da mesi quota 20.000 il numero dei malati di Covid ricoverati (20.186), quasi 600 in più di ieri. Nei reparti di rianimazione e di terapia intensiva i pazienti sono 3.665, 11 in più di ieri. Sono stati 297 i decessi registrati oggi. Oltre 25,5 milioni di francesi hanno avuto una dose di richiamo, 51.833.129 persone hanno uno schema vaccinale completo.

«Oggi - ha detto Véran davanti ai deputati in Assemblée Nationale - Santé Publique France rischia di annunciare poco meno di 300.000 contagi in 24 ore». Il ministro non ha dato cifre precise ma è ormai certo che si tratterà di un nuovo record di contaminazioni per una sola giornata, anche se il primato era nell'aria dal momento che per due giorni erano stati contabilizzati soltanto 58.000 e 67.000 casi quotidiani. Questo perché nei giorni festivi di Capodanno la possibilità di fare tamponi è stata molto ridotta e gran parte dei richiedenti hanno rinviato a ieri il test antigenico o molecolare.

La precedente cifra da record era di 230.000 contagi in un giorno, a fine dicembre. Il record viene attribuito da Véran anche ad un numero senza precedenti di tamponi, 8 milioni la settimana scorsa, ma il tasso di positività è comunque alto, ormai oltre quota 15%. Se il numero di contagi provoca «vertigini» - ha detto il ministro - la protezione garantita dai vaccini protegge contro le forme gravi: «per un malato vaccinato con richiamo in rianimazione, ce ne sono 20 non vaccinati nei reparti di terapia intensiva».

Super green pass per ristoranti e trasporti

Il Paese transalpino alla prese con la peggiore ondata di Covid in Europa, alimentata da Omicron, prova ad uscire dall'angolo stringendo il cerchio intorno ai no vax: l'ipotesi, all'esame del parlamento, è un super green pass per l'accesso a ristoranti e trasporti. Il governo, tra l'altro, studia con i suoi scienziati anche il ricorso alla quarta dose, prevedendo un gennaio di passione negli ospedali. Il modello è Israele, primo Paese a adottare il nuovo richiamo, e che non a caso si è concesso di alleggerire la stretta per gli stranieri provenienti da alcuni Paesi.

«L'onda anomala è arrivata, è enorme, ma non ci lasceremo prendere dal panico», ha sottolineato il ministro della Sanità Olivier Veran, a fronte di 160mila casi al giorno nell'ultima settimana, con picchi superiori ai 200mila. Il ministro si è rivolto all'Assemblea Nazionale nel giorno in cui è iniziata la discussione su un progetto di legge che punta ad imporre un green pass rafforzato (in cui valga solo la vaccinazione o la guarigione, sul modello italiano), per frequentare spazi ricreativi, bar, ristoranti e trasporti pubblici interregionali. Il dibattito in aula non è facile, anche perché alcuni parlamentari hanno denunciato minacce di morte da parte dei no vax, ma il governo tiene il punto. Perché gennaio sarà «difficile negli ospedali», tra Covid ed altre «altre patologie» stagionali, ha avvertito Veran, che punta a convincere i restanti cinque milioni di francesi non ancora vaccinati a fare la prima dose.

 

Quarta dose contro Omicron

In una fase successiva, e non troppo lontana, potrebbe scattare anche il ricorso alla quarta dose per le persone fragili. «Ne stiamo discutendo con gli scienziati», ha reso noto il ministro della salute, che comunque ha voluto dare un segnale di ottimismo: «Omicron è meno grave e forse potrebbe essere l'ultima ondata» della pandemia. Così, nello spirito di voler evitare una nuova chiusura del Paese, le scuole hanno riaccolto gli alunni dopo le vacanze come previsto, semplicemente con un protocollo sanitario rafforzato. 

Boom di tamponi in Francia

Non meno di 30 milioni di tamponi sono stati effettuati in Francia nel mese di dicembre, 28 milioni dei quali rimborsati dalla Sécurité Sociale, per un costo a carico delle casse pubbliche di un miliardo di euro in un solo mese. In Francia, i tamponi antigenici e molecolari continuano ad essere gratuiti per tutti, da alcuni mesi con l'eccezione dei non vaccinati e degli stranieri. Secondo le cifre pubblicate dal quotidiano Les Echos, i costi eccezionali del mese di dicembre 2021 con la fiammata finale dei casi Omicron durante le feste di fine anno ha intaccato in modo pesante il bilancio annuale di 6 miliardi di euro che il governo ha stanziato per garantire la gratuità dei tamponi ai cittadini. Unica notizia positiva per la Sécurité sociale, il calo dei prezzi dei tamponi, che sono scesi da 61 euro ognuno del dicembre 2020 ai 36 euro del mese scorso, un calo dovuto essenzialmente all'aumento della percentuale dei meno costosi antigenici rispetto ai PCR sul totale dei test effettuati. Secondo i calcoli di Les Echos, in totale dall'inizio della pandemia nel marzo 2020, in Francia sono stati praticati non meno di 200 milioni di tamponi gratuiti.

Ultimo aggiornamento: 20:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA