Papà fa coming out: «Sono gay». Prima di lui l'ex moglie e il figlio avevano fatto lo stesso

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di Alix Amer

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«Non volevo più vivere tra mille bugie». E così Bruce Downe, americano del Connecticut ha deciso di uscire allo scoperto e di raccontare di essere gay dopo 23 anni di matrimonio con la ormai ex moglie. Prima di lui era stata la moglie a raccontare di avere una relazione con una donna e di essere lesbica, subito dopo il figlio più piccolo ha detto ai genitori di essere gay. Queste nuove vite poi le hanno festeggiate al Pride Parade, di New York City. «Ora siamo liberi e felici perché siano noi stessi». Abbracciare suo figlio alla sfilata «è stato qualcosa di unico». «Alla fine ci sono riuscito, sono stato abbastanza forte da dire che non volevo più vivere questa vita, non volevo continuare a mentire», ha detto il 53enne al New York Post. Bruce ora vive a New York City e lavora come infermiera registrata. 
 
 

«Volevo vivere la mia vita vera». Dopo aver divorziato da sua moglie, Joanne Hamilton, gli ha subito rivelato di essere lesbica. La moglie di Bruce è ora fidanzata con un’altra donna. «Non sapevo che fosse gay e non sapeva che io ero gay: eppure siamo stati sposati per 23 anni», ha spiegato Bruce.

Il Pride Parade di domenica è stato il coronamento di un sogno. Portava una corona fatta in casa in testa e scarpe color arcobaleno per celebrare l’evento a New York al fianco di suo figlio, anche lui con indosso una coroncina. Forse è stato proprio il figlio, Tyler, che per primo ha raccontato di essere gay e a dare la forza al padre di raccontare la sua verità. «Lo sapevo già prima che me lo dicesse», ha detto Tyler. «È stato facile parlare con lui perché sapevo che avrebbe capito». 

La sfilata di quest’anno è stata la prima volta di Tyler e ha avuto l’opportunità di cogliere l’occasione memorabile di viversela con suo padre, dal momento che le loro identità sessuali erano ormai uscite fuori dell’armadio. Il figlio maggiore di Bruce, che ha 24 anni, è l’unica persona nella loro famiglia che è eterosessuale. Sebbene l’ex-moglie abbia ormai trovato una compagna, Bruce è ancora in cerca dell’amore «so che arriverà». «Ora sono molto felice. Io amo la persona che sono, non odio più me stesso. Oggi festeggio con la mia comunità. Mi fa sentire così orgoglioso». New York si è colorata delle tinte arcobaleno nel giorno del gay pride. Da Brooklyn a Lower Manhattan, da Park Avenue fino a Greenwich Village, la Grande Mela è diventata il centro delle celebrazioni mondiali della comunità Lgbt con oltre tre milioni di persone che hanno sfilato nelle strade della City. Tra le celebrità presenti alla sfilata di stelle colorate Andy Cohen, Pete Davidson, Billy Porter, Wendy Williams, Lady Gaga, Alicia Keys e Neil Patrick Harris. «Una giornata indimenticabile - hanno aggiunto Bruce e Tyler - siamo sicuri che ne arriveranno molte altre perché ora abbiamo il cuore più leggero, senza più quel macigno che ci opprimeva. La cosa più importante nella vita è essere se stessi».
Martedì 2 Luglio 2019, 18:06 - Ultimo aggiornamento: 02-07-2019 18:37
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