Putin e l'epurazione delle presunte spie: il generale dell'Fsb Beseda nel carcere di massima sicurezza: «È una talpa dell'Occidente»

Secondo l'accusa avrebbe fatto trapelare i piani di attacco russi in Ucraina

Sabato 9 Aprile 2022 di Mario Landi
Putin e l'epurazione delle presunte spie

Vladimir Putin prosegue nella sua opera di epurazione dei servizi segreti russi contro cui punta il dito per il fallimento dell'operazione in Ucraina. L'ultimo dell'elenco delle vittime delle purghe interne - stando ai rapporti internazionali citati da diverse fonti - è un alto funzionario dell'intelligence dell'Fsb (il Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa): il colonnello generale Sergei Beseda, 68enne, capo del quinto servizio  Fsb, è portato in una prigione di massima sicurezza a Mosca, dopo essere stato in precedenza agli arresti domiciliari.

 

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Putin e l'epurazione delle (presunte) spie

Beseda si troverebbe nella famigerata prigione di Lefortovo. Dovrà affrontare gravi accuse per "carenze" di intelligence, si sostiene nei rapporti che lo riguardano. La mossa dello Zar può essere letta come un "avvertimento" per altri alti funzionari russi finiti nel mirino come "colpevoli" del grave bilancio di vittime russe in Ucraina.

 

 

 

Sul caso del colonnello Beseda indaga il dipartimento investigativo militare, ha sostenuto - come riporta il Daily Mail. l'esperto dell'intelligence russa Andrei Soldatov. 

 

Chi è Beseda e di cosa è accusato

Beseda, responsabile dell'intelligence dell'Fsb e della sovversione politica nell'ex Unione Sovietica, era stato in viaggio in Ucraina poco prima dell'arresto. Tra le accuse ci sarebbe quella di essere una delle "talpe" che avrebbero fatto trapelare piani di attacco in Occidente. Beseda è stato arrestato insieme al suo vice Anatoly Bolyukh. Non si conosce il destino di quest'ultimo. Beseda era stato un funzionario dei servizi segreti Putin («di fiducia e di lunga data», sostengono i servizi di intelligence) e ricopriva il ruolo di capo del 5° servizio dell'Fsb dal 2009.

 

 

Il carcere di Lefortovo

La prigione di Lefortovo è nota per essere stata utilizzata per segregare i prigionieri politici nell'era sovietica ed è abitualmente utilizzata per incarcerare i sospetti traditori. Sempre nell'ottica di "epurazione" di sospetti, lo scorso mese Putin aveva anche licenziato il vice capo della guardia nazionale russa. La Russia non ha confermato il suo arresto né l'attuale detenzione a Lefortovo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 14:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA