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Putin come sta e dove si trova? Dalla cura con gli steroidi alla fuga nel bunker (in Mongolia), cosa sappiamo

C’è chi parla addirittura di una sua fuga in un bunker vicino alla Mongolia

Martedì 15 Marzo 2022 di Claudia Guasco
Putin come sta e dove si trova? Dalla cura con gli steroidi alla fuga nel bunker (in Mongolia), cosa sappiamo

Dov’è Putin? E quali sono le sue condizioni di salute? Sul presidente russo continuano a circolare nuove teorie, mai confermate, anche se un dato risulterebbe pressoché certo: Vladimir Putin non è mai nei suoi uffici al Cremlino. E c’è chi parla addirittura di una sua fuga in un bunker vicino alla Mongolia, per sfuggire a possibili cecchini o assassini.

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Putin dove sta? E la sua salute?

Ufficialmente Putin vive nell’edificio presidenziale di Novo-Ogaryovo, a pochi chilometri dalla capitale. Ogni tanto poi si sposta a Sochi, nella residenza Bocharov Ruchej che ama particolarmente. Altre volte ancora vive e lavora nella magione Rus di Zavidovo, nella regione di Tver a un centinaio di chilometri da Mosca. Proprio qui, nel 2003, Putin aveva incontrato l’allora premier Silvio Berlusconi: la foto dei due leader che indossavano un colbacco di pelliccia ha fatto il giro del mondo.

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I tunnel sotteranei

Il presidente ha inoltre un’altra proprietà a Gelendzhik sulle rive del Mar Nero, nella parte meridionale della Russia non lontano dalla Crimea. Un edificio che sarebbe anche dotato di tunnel sotterranei. Con lo scoppio della guerra, secondo gli osservatori, Vladimir Putin sarebbe scappato in un bunker segreto in una località isolata. Forse nel vecchio rifugio di Stalin a Samara, costruito durante la Seconda guerra mondiale, oppure nel sito di nuova costruzione a Yamantau negli Urali, catena montuosa che si trova nel cuore della Russia sopra il Kazakistan. Teorie che il presidente tenta di confutare con le immagini delle sue apparizioni pubbliche, anche se il risultato è quello di corroborare ulteriormente le voci di una sua fuga. Il 7 marzo ha diffuso il video di una conferenza nella quale parla della guerra in corso con l’Ucraina: a un certo punto la sua mano destra, che si muove per accompagnare il discorso, attraversa l’asta del microfono come se fosse immateriale. Per gli analisti internazionali è la prova che si tratta di un video finto, così come sarebbe un fotomontaggio lo scatto accanto alle sorridenti hostess dell’Aeroflot durante un meeting promosso in vista della giornata della donna dalla compagnia aerea.

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Scorta militare

Certo è che in questo momento ben pochi sanno dove si trovi Vladimir Putin, da sempre tutti i suoi spostamenti sono coperti da mistero e gestiti direttamente dagli uomini dei servizi segreti. Il leader russo viaggia sempre sotto scorta, con i soldati dell’Fso, il servizio di sicurezza presidenziale, che lo seguono come un’ombra. Le poche volte che la sua auto, con i finestrini oscurati, è apparsa per le strade di Mosca le vie del suo percorso erano state liberate con qualche ora di anticipo e la macchina sfrecciava a 140 chilometri all’ora per evitare che potesse essere intercettata da un missile nemico. Negli ultimi tempi, inoltre, si discute molto di una possibile malattia di Putin, che durante la pandemia per timore del Covid ha vissuto due anni in un sostanziale isolamento, vaccinandosi con Sputnik e annunciando anche di aver preso parte alla sperimentazione dello spray nasale anti coronavirus messo a punto dei laboratori russi. Oggi, ne sono convinti gli 007 occidentali, ci sarebbero le prove di una malattia del presidente. Soffre di comportamenti sempre più erratici e di scatti d’ira continui, quasi certamente dovuti ai farmaci che assume per curarsi. In diversi rapporti elaborati nelle ultime settimane, gli analisti hanno approfondito quello che potrebbe essere lo stato di salute fisica e mentale dello zar del Cremlino.

 

Gli steroidi

Le agenzie di intelligence di Usa, Regno Unito, Canada e Australia, che citano fonti ben informate, sostengono che si sarebbe sottoposto a un trattamento a base di steroidi per combattere un tumore o comunque una patologia grave. Tutto parte, spiegano diversi media come il Guardian o il Daily Mail, dagli atteggiamenti sospettosi, eccessivi e paranoici di Putin, come l’enorme e innaturale distanza tra lui e i suoi interlocutori nel corso degli incontri con altri leader e persino con i suoi consiglieri e i collaboratori a lui più fedeli. E poi quel pallore e il gonfiore sospetto soprattutto del collo e del viso, aspetti che per l’intelligence occidentale sarebbero da ricondurre proprio agli effetti collaterali legati a prolungate terapie per la lotta al cancro. Ma tra le altre ipotesi ci sono anche quelle secondo cui il presidente russo, 69 anni, sia vittima del morbo di Parkinson o soffra di una forma di demenza senile precoce. Una condizione fisica, insomma, che influenzerebbe enormemente la salute psichica di Putin e alla quale andrebbe in parte ricondotta la decisione di mettersi contro il mondo intero invadendo l’Ucraina e rischiando di innescare un conflitto globale. Gli 007 rivelano che fonti del Cremlino o a esso vicine raccontino di come negli ultimi anni le indicazioni del presidente siano cambiate di continuo e come la forza di persuasione e la chiarezza dei suoi messaggi e delle sue direttive siano man mano scemate, così come più nebulosa sarebbe diventata la percezione che lo zar ha del mondo attorno a lui, di quando accade all’esterno delle mura del palazzo. Questo spiegherebbe anche gli errori di valutazione nell’avviare la campagna militare in Ucraina, con molte delle convinzioni del Cremlino dimostratesi errate a partire da quella che sarebbe stata la reazione ucraina e del mondo occidentale. Il Telegraph cita anche le parole del senatore americano Marco Rubio per il quale Putin «sembra avere qualche problema di salute neuropsicologico», mentre il professor Valerj Solovei ipotizza il Parkinson. Dopo questa analisi si è dimesso dall’Istituto statale di Mosca per le relazioni internazionali denunciando pressioni e durante una manifestazione di protesta a Mosca è stato arrestato.

Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 09:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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