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MARIO DRAGHI

Putin, golpe dei servizi segreti russi «sempre più probabile». Allarme al Cremlino dopo le rivelazioni di un dissidente

Il caos e il malcontento per la fallita invasione russa dell'Ucraina sarebbero tra le maggiori spine sul fianco del presidente russo

Giovedì 24 Marzo 2022 di Gianluca De Rossi
Putin, golpe dei servizi segreti russi «sempre più probabile». Allarme al Cremlino dopo le rivelazioni di un dissidente

«Putin sotto scacco dei servizi segreti russi». E poi «pronto un golpe contro lo zar». Si moltiplicano le voci di un colpo di Stato a Mosca. Il tam tam dal Cremlino sembra espandersi in tutta la Russia e a raccogliere la "soffiata" partita (forse) dalle fonti anonime dall'interno del gruppo di comando è un dissidente russo in esilio: Vladimir Osechkin. A riprendere le sue parole sul presunto golpe contro Putin, in fase di preparazione, è il Times di Londra, che prende queste voci, tuttavia, con cautela.

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Il golpe contro Putin

Lo stallo della guerra in Ucraina, il report delle numerose perdite russe dal fronte, con i numeri reali dei morti che non vengono mai riferiti all'opinione pubblica russa, e così il rischio che Putin venga deposto da un colpo di Stato dei servizi di sicurezza «cresce ogni settimana nel caos che avvolge il Cremlino sulla scia della fallita guerra in Ucraina», dice l'informatore "whistleblower" al dissidente russo in esilio Vladimir Osechkin.

Il caos e il malcontento per la fallita invasione russa dell'Ucraina, dunque, sarebbero tra le maggiori spine sul fianco del presidente russo, con la tensione che si fa sempre più palpabile tra gli agenti del Servizio di sicurezza federale russo (FSB). Il dissidente Vladimir Osechkin ne ha parlato al Times, sottolinenando la crescente rabbia mdegli agenti dell'FSB, i servizi segreti russi.

Le colpe dei servizi segreti russi

Putin rincara la dose contro i servizi segreti russi, incolpando gli agenti dell'FSB di esserte stati in grado di prendere rapidamente il controllo dell'Ucraina. Senza contare il peso delle sanzioni dei Paesi occidentali che cominciano a farsi sentire sempre più forte anche tra i ranghi degli ufficiali dell'FSB, con l'economia russa paralizzata e il crollo del valore del rublo che, di fatto, svaluta le ricchezze anche dei generali amici di Putin.

Osechkin: «Addio bella vita»

«Per vent'anni Putin ha creato stabilità in Russia - dice il dissidente Osechkin, che vive in esilio a Parigi, da dove conduce il suo lavoro con il sito Gulagu.ru denunciando gli abusi nelle carceri russe -. Gli ufficiali dell'Fsb, i poliziotti, i magistrati, la gente interna al sistema, sono stati in grado di fare una bella vita». Ma ora, rivela, citando una fonte interna ai servizi, sta montando la rabbia contro Putin. Per ogni settimana e mese che la guerra continua, aumenta la possibilità di una ribellione da parte dei servizi di sicurezza».

 

Ultimo aggiornamento: 25 Marzo, 15:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA