Putin, il G20 condanna la guerra: le forti pressioni e i "nuovi" rapporti tra Biden e Xi isolano lo Zar. Macron: lanciato un messaggio chiaro

Xi si impegna nella cooperazione contestando la strumentalizzazione dell'arma energetica e nello stesso tempo le sanzioni contro la Russia

Putin, dal G20 forti pressioni sullo Zar: i "nuovi" rapporti tra Biden e Xi Jinping isolano lo Zar (anche se la Cina resta ambigua)
Putin, dal G20 forti pressioni sullo Zar: i "nuovi" rapporti tra Biden e Xi Jinping ​isolano lo Zar (anche se la Cina resta ambigua)
Mercoledì 16 Novembre 2022, 10:59 - Ultimo agg. 14:43
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Putin ora è sotto forte pressione, anche dai suoi partner strategici. I leader del G20 hanno approvato il documento finale definito dagli 'sherpa' senza ulteriori modifiche. Lo hanno indicato fonti internazionali. In quel documento vengono ribadite «le posizioni nazionali espresse in altri summit inclusa la risoluzione dell'Onu di ottobre adottata con 141 voti, 5 voti contrari, 35 astensioni che deplora l'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia e chiede il suo ritiro completo e incondizionato dall'Ucraina».

Le pressioni del G20 su Putin

Nella bozza di dichiarazione del G20 si aggiungeva che «la maggior parte degli stati membri condanna con forza la guerra in Ucraina... Ci sono stati altri punti di vista e diverse valutazioni della situazione e delle sanzioni». Questa formulazione serve a tenere insieme tutti i 19 stati membri: per ore si è cercato di forzare la mano a Cina e India soprattutto, ma inutilmente. Tuttavia, l'evolversi dei rischi di un conflitto di ancora più lunga durata in Ucraina e del coinvolgimento anche incidentale di paesi Nato (il caso del missile russo arrivato in Polonia) potrebbero portare a un isolamento ancora più forte della Russia.

La posizione della Cina

Ritenere, però, che la riunione sia stata inutile appare, in ogni caso, un giudizio fuori misura e lo dimostra il risultato dell'incontro fra Joe Biden e Xi Jinping che ha probabilmente inaugurato una fase di distensione nei rapporti Usa-Cina sulla base del netto rifiuto della guerra come principio di regolazione delle controversie in qualsiasi parte del mondo. Certamente resta l'ambiguità della posizione cinese: Xi si impegna nella cooperazione contestando la strumentalizzazione dell'arma energetica e nello stesso tempo le sanzioni contro la Russia. Nella dichiarazione finale si ricorda che il G20 non è il forum per risolvere i problemi di sicurezza ma si riconosce che «i problemi di sicurezza possono avere conseguenze significative per l'economia globale».

 

Le ripercussioni economiche

D'altra parte, la guerra russa in Ucraina «sta causando immense sofferenze umane e aggravando le fragilità esistenti nell'economia globale, limitando la crescita, aumentando l'inflazione, interrompendo le catene di approvvigionamento, aumentando l'insicurezza energetica e alimentare e aumentando i rischi per la stabilità finanziaria». E ancora: «la risoluzione pacifica dei conflitti, gli sforzi per fronteggiare le crisi come la diplomazia e il dialogo sono fondamentali. L'era attuale non deve essere un'era di guerra». Affermazioni questi concordate a 19. Il G20 indica che i paesi resteranno «agili e flessibili» nell'azione di politica macroeconomica e nella cooperazione per fronteggiare i rallentamento dell'economia, l'alta inflazione i rischi di instabilità) finanziaria. Impegno a rafforzare il commercio multilaterale e la resilienza delle catene di approvvigionamento globali, per sostenere una crescita a lungo termine, transizioni sostenibili e inclusive, verdi e giuste. «Garantiremo la sostenibilità fiscale a lungo termine, con le banche centrali impegnate a raggiungere la stabilità dei prezzì; sarà protetta «la stabilita macroeconomica e finanziaria»; pronti a utilizzare «tutti gli strumenti disponibili per mitigare i rischi di peggioramento dell'economia, prendendo atto dei passi compiuti dopo la crisi finanziaria globale per rafforzare la resilienza finanziaria e promuovere la finanza sostenibile e i flussi di capitale».

Macron: dal G20 un messaggio chiaro alla Russia

«Tutti sappiamo che questo G20 è stato difficile e l'attualità delle ultime ore ci ha mostrato la situazione sensibile della situazione. Abbiamo evitato la divisione del mondo e abbiamo lanciato un messaggio chiaro per la pace alla comunità internazionale e un messaggio molto chiaro anche alla Russia». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa a Bali.

Gentiloni: messaggio di collaborazione contro la guerra

«Nel mondo attraversato da tante crisi il G20 di Bali riesce almeno a condividere un messaggio di collaborazione. No alla guerra, sicurezza alimentare, prevenzione delle pandemie, sostegno ai paesi più poveri. La presidenza passa all'India». Lo scrive su Twitter il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni.

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