Giubileo di Platino, i 70 anni di regno di Elisabetta. La Regina: «Guardiamo al futuro con entusiasmo»

I 70 anni sono un traguardo senza precedenti la cui celebrazione entra nel vivo nell'ambito dei 4 giorni di festa nazionale

Regina Elisabetta, il programma del Giubileo di Platino: due volte al balcone, le curiosità (e la grana del principe Andrea)
Regina Elisabetta, il programma del Giubileo di Platino: due volte al balcone, le curiosità (e la grana del principe Andrea)
Giovedì 2 Giugno 2022, 10:03 - Ultimo agg. 3 Giugno, 12:17
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Affacciata dal balcone di Buckingham Palace ancora una volta: con lo sguardo proiettato su una marea umana di sudditi in tripudio, sulla storia e su «un futuro» che si accorcia e che, tuttavia, resta per il momento suo. Elisabetta II ha ricevuto l'ennesima ovazione di un regno da record a chiusura dell'evento che ha inaugurato le celebrazioni pubbliche del suo Giubileo di Platino sul trono, traguardo mai raggiunto da alcun sovrano nella storia plurisecolare della monarchia britannica.

 

L'ovazione per la Regina affacciata al balcone

«Torneremo a incontrarci», aveva promesso due anni fa nel discorso d'incoraggiamento rivolto alla nazione fra le incertezze dei primi terribili mesi d'isolamento della pandemia: «Wèll meet again», aveva scandito, evocando il ritornello d'una canzone intonata da tanti della sua generazione al tempo della Seconda Guerra Mondiale. Una promessa ora mantenuta, negli umori della moltitudine di ammiratori accorsi stamattina a decine e decine di migliaia nel cuore di Londra - senza più mascherine, obblighi di distanziamento o restrizioni di sorta - per rendere omaggio a un'irriducibile regina 96enne. L'ultimo «urrà» di un Giubileo, in qualche modo: salvo sfidare la fatalità di un'anagrafe pure impotente sinora di fronte alla tempra della matriarca di casa Windsor.

La tradizione di Trooping the Colour

Una tempra testimoniata di nuovo nel videomessaggio con cui Elisabetta ha aperto i festeggiamenti odierni, destinati a protrarsi fino a domenica 5 in un susseguirsi di sfilate, show e concerti in suo onore. Non senza ribadire una certa idea di senso del dovere. «Continuo a essere ispirata dalla vostra benevolenza verso di me - ha detto ai britannici e ai popoli del Commonwealth tuttora legati alla corona - e spero che questi giorni ci diano l'opportunità di riflettere su tutto ciò che abbiamo conseguito negli ultimi 70 anni, mentre guardiamo al futuro con fiducia ed entusiasmo». Entusiasmo che del resto non è mancato a margine di Trooping the Colour, tradizionale parata dedicata alla celebrazione ufficiale ritardata del compleanno della monarca che quest'anno - animata da 1.450 militari, 400 musicanti e 200 cavalli sotto le insegne del reggimento d'élite delle Irish Guards - ha dato il via tra marce e salve di cannone al clou del Giubileo di Platino. Una cerimonia delegata per la prima volta sul campo al principe Carlo, eterno delfino 73enne chiamato a ricevere in sella gli onori dei reparti - con alle spalle il figlio William, secondo nella linea di successione, e la principessa Anna - quasi come a compiere un altro passettino simbolico verso il suo sfuggente destino da re. Ma che Sua Maestà non ha rinunciato a chiudere da protagonista - a dispetto delle defezioni, delle limitazioni imposte dai medici, dei problemi di mobilità manifestati negli ultimi mesi come mai prima durante la sua lunga vita - nel trionfale saluto finale dal balcone. Mentre all'eco della piazza si sommavano gli auguri calorosi di leader o ex leader di mezzo mondo - da papa Francesco a Barack Obama -, quelli di vip di ogni provenienza (da Paul McCartney a David Beckham) verso un capo di Stato che è ormai anche icona pop; e persino l'inatteso riconoscimento del suo «contributo alla pace» in Irlanda giunto da Mary Lou McDonald: portabandiera di quello Sinn Fein che in passato fu braccio politico della guerriglia repubblicana nordirlandese dell'Ira responsabile fra l'altro nel 1979 dell'attentato che fece a pezzi lord Louis Mountbatten, influentissimo zio di Elisabetta.

 

Harry e Meghan sullo sfondo

Il suggello di una ricorrenza epocale in cui accanto della sovrana è stato dato spazio come previsto solo ai membri «in servizio attivo» della dinastia. Quindi senza il terzogenito Andrea, accantonato per il coinvolgimento nello scandalo sessuale Epstein e per la positività al Covid. E senza il nipote ribelle Harry, giunto a Londra a omaggiare la nonna per la prima volta con la moglie Meghan ed entrambi i figlioletti, Archie e Lilibet Diana, dopo lo strappo del trasloco negli Usa pagato con la rinuncia obbligata allo status senior in seno dinastia, e presente a palazzo, ma lasciato per oggi lontano dai riflettori in attesa di comparire domani alla liturgia familiare di ringraziamento in programma nella cattedrale di St.Paul. Liturgia a cui viceversa Andrea sarà di nuovo escluso, causa un contagio da Covid a orologeria. Il tutto sullo sfondo di un proscenio laddove Elisabetta, vestita d'azzurro dalla fida Angela Kelly, ha condiviso il rito del balcone - fra sguardi assorti dietro le lenti fumé ed espressioni ammirate per il sorvolo di aerei ed elicotteri della Raf - soprattutto con Carlo, sistemato alla sua destra con Camilla al fianco e impegnato in un fitto scambio di sorrisi e parole. Oltre che con i duchi di Cambridge, William, Kate (in abito bianco firmato Alexander McQueen) e i loro figli George, Charlotte e Louis: capace a 4 anni di rubare la scena non solo alle smorfie imbarazzate dei due fratelli maggiori, bensì un pò a tutti; e di duettare disinvolto con la bisnonna regina.

 

Il programma

Preceduta all'alba dalla scenografica proiezione di ologrammi di immagini storiche della regina sulle celebri pietre del sito primitivo di Stonehenge (e ieri da una pioggia di decorazioni e onorificenze reali attribute per l'occasione a vip come l'attore Damian Lewis, la stilista Stella McCartney e molti altri), la giornata di oggi si apre alle 10 locali (le 11 in Italia) con un'edizione speciale di Trooping the Colour. Ossia della grande parata militare, destinata a durare quasi tre ore, che si tiene abitualmente ogni anno per il festeggiamento pubblico del compleanno dell'ormai 96enne sovrana, dopo quello privato del 21 aprile, sua vera data di nascita. Come da tradizione - sospesa solo durante la pandemia da Covid - Elisabetta è attesa sul balcone di Buckingham Palace per seguire il corteo e il sorvolo della pattuglia acrobatica della Raf, e salutare la folla che già ha iniziato a radunarsi nella zona in un tripudio di Union Jack. Accanto a lei è annunciata la presenza dei soli «membri in servizio attivo» della Royal Family: il principe Carlo, erede 73enne, con la consorte Camilla; il primogenito di questi William, secondo in linea di successione, con Kate e con i principini George, Charlotte e Louis; nonché altri due figli della regina, la seconda, Anna, e il quarto, Edoardo, con famiglia. Non ci sarà invece il principe Andrea, secondogenito di Sua Maestà, escluso a quanto pare da tutti gli eventi odierni sullo sfondo del suo coinvolgimento nello scandalo sessuale Epstein; mentre il nipote ribelle Harry, giunto ieri sera dagli Usa con la moglie Meghan e i piccoli Archie e Lilibet Diana (al suo debutto nel Regno Unito dove sabato compirà un anno), non salirà sul balcone dopo lo strappo dal ruolo senior di rappresentanza della dinastia seguito al trasferimento oltre oceano sul balcone, ma sarà comunque presente a palazzo.

 

 

In serata per la seconda volta sul balcone

In serata è previsto che la regina ricompaia poi per accendere il riflettore più alto del parco di Buckingham Palace, posto sul monumento di Tree of Trees a 21 metri di altezza, in contemporanea con uno spettacolo globale di luci che vedrà illuminarsi 3000 fari in tutto il Paese e nelle nazioni del Commonwealth. Domani sarà quindi la volta di una liturgia religiosa di ringraziamento per il lungo regno di Elisabetta II nella cattedrale londinese di St.Paul. Mentre sabato vi sarà l'omaggio ippico dell'Epson Derby e quello artistico-musicale del Platinum Party, animato da una sfilata di attrazioni e quindi da un mega concerto di star britanniche e internazionali. Infine, domenica 5, la chiusura «popolare» della celebrazione sarà affidata ai Big Jubilee Lunches, con party e banchetti offerti a sudditi e invitati in svariati luoghi pubblici del Regno, inclusi i parchi di diverse residenze reali.

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