Romania, «Mi hanno rapito, non riattacchi», «Siamo occupati»: l'ultima telefonata di Alexandra al 112 prima di essere uccisa

Martedì 6 Agosto 2019

«Sono stata violentata, per favore venite presto, non so dove sono». «Che significa? Come credi che riusciamo a trovarti?» risponde il centralino del 112 ad Alexandra Macesanu, la 15enne segregata e violentata da un meccanico 65enne che le aveva dato un passaggio in auto, trovata morta lo scorso 24 luglio.

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L'audio pubblicato sul canale Youtube "Cristian Tudor Popescu tv" registra l'utlima telefonata di Alexandra alla polizia durante la prigionia: «Mi ha portata a Caracal, è uscito ma sta tornando, non riattacchi» ripete la ragazzina in preda al panico, riuscendo alla fine a fornire un indirizzo. «Arriveranno tra qualche minuto ma ora riattacchi, abbiamo altre chiamate in linea e non possiamo stare al telefono» taglia corto l’operatrice. La troveranno 19 ore dopo, brutalmente uccisa dal suo aguzzino. Il caso, uscito fuori due settimane fa, ha scosso l’opinione pubblica del Paese.

 

Ultimo aggiornamento: 18:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA