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Droni stampati in 3D contro i carri armati russi: così la tecnologia aiuta la resistenza

La stampa 3D consente di produrre mascherine, lacci emostatici e altri dispositivi a basso costo in luoghi dove il conflitto interrompe le normali catene di produzione

Mercoledì 6 Aprile 2022
Ucraina, droni stampati in 3D contro i carri armati russi: così la tecnologia aiuta la resistenza

Stampa 3D contro carriarmati. Per "stampare" e "autoprodurre" mascherine, lacci emostatici periscopi e perfino droni per difendere l'Ucraina: oggetti di cui c'è un disperato bisogno in Ucraina e che sono difficilmente reperibili a causa della guerra

L'idea è venuta a Andrzej Burgs, fondatore e ceo della società di stampa 3D Sygnis con sede a Varsavia che sin dalle prime ore dell'invasione da parte della Russia ha contattato i propri colleghi presso 3D Tech Group di Leopoli. In breve tempo la società polacca ha inviato alla città ucraina un carico con 20 stampanti e 350 kg di materiale da stampa grezzo (detto “filamento”). 

Se la guerra ferma le fabbriche, c'è la stampa 3D 

La stampa 3D si è rivelata estremamente utile in guerra, è facile da trasportare,  facilmente installabile in bunker sotterranei e consente di ottenere forniture di materiali altrimenti difficilmente reperibili. Le stampanti che Sygnis ha inviato in Ucraina utilizzano polimeri o materie plastiche, consentendo la produzione di mascherine  protettive, lacci emostatici e altre forniture necessarie. Ma questo è stato solo l'inizio della cooperazione. 

Tecnologia contro carri armati

Accanto alla fornitura materiale di stampanti si è creata anche una cooperazione più ampia, una rete internazionale di professionisti che ha messo le proprie competenze nella stampa 3D in supporto alla difesa dell'Ucraina. È l'iniziativa "Tech Against Tanks" lanciata da Agnieszka Kranz (fondatore di TeenCrunch noprofit che aiuta gli adolescenti a costruire startup) in collaborazione con Burgs e Aleks Ciszek, fondatore e Ceo della startup di stampa 3D 3YourMind. Insieme a titolo volontario, il gruppo ha stampato più di 10.000 articoli a partire da disegni opern-source e ha ottenuto il supporto di grandi aziende di stampa 3D in Europa e negli Stati Uniti. Inoltre hanno lacniato una raccolta fondi che ha raggiunto già quota 50mila dollari. 

"Ogni giorno possiamo fare sempre di più perché sempre più aziende si uniscono al nostro team” afferma Burgs “Abbiamo circa 1.000 stampanti e ora siamo in attesa di indicazioni specifiche dalle forze di difesa ucraina su quali pezzi e componenti dobbiamo stampare… Con 1.000 macchine possiamo stampare 10.000 oggetti al giorno, a dirla tutta. Questo ci dà speranza per il futuro”. Gli oggetti stampati in 3D a basso costo in Ucraina oppure in Polonia da dove è stato allestito un trasporto "logistico speciale" in quanto i normali corrieri non funzionano. 

Stampa 3D, perchè è utile in zone di guerra

L'esperienza ucraina potrebbe fare da apripista per progetti di cooperazione in altri paesi in guerra dove la stampa 3D può risolvere problemi di approvigionamento e produzione: “La maggior parte dei paesi che ho in mente, tra cui Siria o Congo, è afflitto da deficit e carenze di molti prodotti e materiali” dice Kranz . 

Un aspetto negativo è che gli oggetti stampati in 3D sono prodotti in plastica e non hanno una durata e una resistenza durevole. Ma in situazioni come quelle del conflitto, i benefici superano di gran lunga gli inconvenienti: "È chiaro che questi droni non potranno volare per 20 anni, ma di certo voleranno per 40 giorni. Non abbiamo bisogno di produrre qualcosa che sia per sempre in questo caso” specifica Kranz. 

Non è la prima volta che il mondo della stampa 3D si mobilità in iniziative di solidarietà e si dimostra in grado di coprire le carenze quando le normali supply chain di produzione non funzionano. Era successo già in Europa e Usa durante la pandemia da Covid-19 quando il settore si mobilitò per stampare dispositivi di protezione. 

Droni stampati in 3D 

La stampa 3D consente anche di produrre armi. Principalmente droni di cui viene prodotta la struttura esterna e telecamere e radio vengono montate manualmente. Nel caso dell'Ucraina vengono prodotti droni da osservazione, non armi offensive: secondo Burgs la produzione è iniziata la scorsa settimana, a un ritmo di 50 a settimana.

Il futuro: la tecnologia aiuterà la ricostruzione

Ora si punta a portare la produzione direttamente nelle zone orientali, più vicino al fronte del conflitto per rendere più rapido il rifornimento delle truppe. Una strategia applicata in precedenza anche dall’esercito degli Stati Uniti in Afghanistan. E per il futuro? Nel dopoguerra la stampa 3D e la cooperazione tecnologica potranno avere un ruolo nella ricostruzione del paese, soprattutto se si coinvolgeranno i giovani e gli studenti ad appassionarsi alla tecnologia.  

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