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Bulgaria, ministro Yanev parla di «operazione militare» in Ucraina e non di «guerra»: chieste le dimissioni

Lunedì 28 Febbraio 2022
Bulgaria, ministro parla di «operazione militare» in Ucraina e non di «guerra»: chieste le dimissioni

Il ministro della Difesa bulgaro, Stefan Yanev, ha usato più volte il termine «operazione militare» e non «guerra» per definire l'intervento della Russia in Ucraina. Per questo motivo il premier Kiril Petkov ha annunciato stamane che intende chiederne le dimissioni. «Nessun ministro ha diritto a una propria politica estera, il mio ministro della Difesa non può usare la parola "operazione" invece della parola "guerra". Non si può parlare di un'operazione quando migliaia di soldati invadono un Paese straniero», ha detto Petkov. «Questa guerra deve finire e noi, come Ue, dobbiamo farcela», ha proseguito. La sua richiesta sarà discussa oggi in una seduta del governo e votata domani al Parlamento di Sofia.

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«Nell'ultima settimana sono stato il bersaglio di un attacco politico ben mirato: brutale, ingiusto e insidioso», ha scritto su Facebook Yanev. «Le accuse che io sia promotore di interessi stranieri sono bugie. Ogni mia decisione era solo nell'interesse nazionale bulgaro in questa situazione particolarmente difficile», ha sottolineato. «L'obiettivo di coloro che mi criticano non è solo quello di screditarmi personalmente - ha proseguito -. Serve un ministro della Difesa più malleabile nel promuovere specifici interessi stranieri nella definizione dell'agenda politica bulgara». E poi: «La nostra Patria non merita di essere sacrificata nei giochi dei grandi. La Bulgaria non ha bisogno di dimostrare una posizione filo-russa, filo-americana o filo-europea. La Bulgaria deve, a mio avviso, dimostrare una posizione a difesa dei suoi interessi nazionali», ha concluso Yanev, che è stato premier di due governi ad interim di breve durata lo scorso anno.

Ultimo aggiornamento: 19:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA